Costiera Amalfitana: avvistata la Salpa Maxima. Ecco di cosa si tratta / Video

La Salpa maxima ha fatto di nuovo la sua comparsa nel mare della Costiera Amalfitana, precisamente a Conca dei Marini. E’ molto raro trovare questo organismo nei mari italiani dato che, generalmente, vivono nei mari caraibici e tropicali.

La Salpa spesso viene scambiata per una medusa per il suo aspetto gelatinoso ma in realtà è un cordato (ha una specie di dorso) della famiglia del plancton. Quando si raggruppano possono alterare la catena trofica, alterando gli ecosistemi con danni anche sulla pesca in quanto si possono avere anche riduzioni di alcuni stock ittici.

Generalmente le Salpe sono solitarie ma durante la fase di riproduzione (che avviene asessualmente) si aggregano creando una catena di centinaia di individui. La catena costituisce la fase aggregata del ciclo vitale, gli individui che ne fanno parte rimangono attaccati tra loro, e ciascuno cresce e si riproduce poi sessualmente. Questo fa sì che le salpe si mostrino  in due forme distinte, le salpe solitarie e sessuate e le salpe aggregare.

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L’arrivo delle Salpe nei nostri mari è dovuto alle belle giornate e anche, più in generale, all’aumento della temperatura in tutto il Mar Mediterraneo. Se da un lato, proprio come le meduse, sono indice di mare pulito, dall’altro lato portano un problema. Le Salpe sono animali filtratori di particelle vegetali e al loro incremento corrisponde di solito una fioritura algale, che può essere dovuta a cause naturali o, più probabilmente, a eutrofizzazione delle acque marine.

Esemplari di Salpa furono avvistati in Costiera Amalfitana anche nel 2014 e nel 2016. Le Salpe comunque sono del tutto innocue e non urticanti come le meduse.