Lo ammettiamo, ci siamo stancati anche noi a scrivere del traffico in Costiera Amalfitana, una situazione che va avanti, in modo più intenso, da ormai diversi anni.

Stesso scenario, stesso protagonista: un lungo serpentone di auto fermo sotto il sole estivo della Costa d’Amalfi. Traffico paralizzato, soccorsi difficili, stress, caos ed inquinamento ambientale.

Eppure nessuno fa niente, le istituzioni tacciono, i sindaci tacciono, l’idea della ZTL territoriale mai partita, l’emergenza Covid. Diciamocelo chiaramente: in Costiera regna il caos più totale.

Oggi l’ennesima giornata di passione: traffico bloccato da poco prima delle 11 del mattino, i parcheggi che si riempiono subito, le ambulanze che suonano a sirene spiegate raggiungendo il luogo della chiamata per merito della bravura dei conducenti capaci di destreggiarsi nel traffico.

Ad ogni sirena dell’ambulanza un’unica preghiera accomuna tutti: “Speriamo non sia nulla di grave altrimenti muore nel traffico”.

Solo due le postazioni degli ausiliari del traffico messi a disposizione dal comune di Ravello con fondi propri, entrambe le postazioni nella frazione di Castiglione. Non bastano. Non bastano a coprire i 3 Km che separano Castiglione al centro di Minori, 3Km di tornanti e di carreggiata stretta.

Caos più totale anche ad Amalfi dove non bastano gli ausiliari posti in piazza Flavio Gioia: parcheggi pieni, auto in doppia fila nella zona delle frazioni che rendono ancora più difficili le manovre già tortuose di loro. Pullman presi d’assalto, persone che restano a terra, distanziamento inesistente.

E poi dobbiamo dirlo e vogliamo anche denunciarlo, in centro ad Amalfi nessun turista salvo alcune rare eccezioni, indossa la mascherina obbligatoria all’aperto in Campania. Chi deve controllare e perché non si controlla?

Una Costiera Amalfitana davvero allo sbaraglio più completo, una Costiera Amalfitana non più Divina, una Costiera Amalfitana come una donna abusata.

Sindaci, Amministrazioni Comunali fatevi sentire, a stancarsi non solo più i residenti ma anche i turisti. Se una vacanza deve diventare un inferno qui non verrà più nessuno. E, in conclusione, non lamentatevi se i giovani vanno via, i giovani hanno diritto a qualcosa di meglio di tutto ciò.

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