Pernottamenti, Costiera da record: a luglio occupazione al 91%

I tassi di occupazione nelle strutture ricettive della Costiera Amalfitana sfiorano il 100%. I dati sono elaborati da Confesercenti e fanno riferimento al primo fine settimana di luglio. Caldo record complice di un rinnovato turismo post covid nella Divina.

Il luglio del turismo parte alla grande. Sulla scia dei numeri registrati nel mese di giugno – complice il caldo record – il mese si è aperto con una nuova accelerazione. Per questo primo fine settimana del mese si stimano, infatti, 5,8 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali.

Il tasso di occupazione medio è di tre camere disponibili su quattro (75%). A trainare il comparto sono principalmente le località costiere. Il monitoraggio conferma l’espansione del mercato turistico, grazie all’apertura al mercato extraeuropeo.

Per il primo week end di luglio – dal primo al 3 – gli spostamenti più consistenti si registreranno però verso le località costiere. In particolare, il monitoraggio preannuncia l’assalto a molti degli arenili presenti in Costiera Amalfitana. I numeri confermano il già positivo trend del giugno scorso, quando sui territori vi era stato rilevato un +30% medio rispetto allo stesso periodo del 2019. I tassi di occupazione sono particolarmente elevati in Costiera Amalfitana (91%), Riviera ligure di Levante e Versilia (90%), mentre Riviera ligure di Ponente e Riviera Adriatica Veneta si fermano rispettivamente all’87% e all’89%.

La domanda turistica continua a dare segnali positivi anche a luglio, anche se purtroppo la carenza di personale continua a mettere in difficoltà l’offerta di servizi da parte di molte imprese”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “In ogni caso, adesso occorre lavorare per dare continuità alla ripartenza e confermare anche per l’autunno la tendenza positiva. Un nuovo stop ad ottobre sarebbe gravissimo per la filiera, perché questa volta sarebbe difficile mantenere in vita le imprese. Governo e politica devono agevolare la ripresa, rimuovendo gli ostacoli rimasti e non creandone di nuovi”.