Valorizzare l’agricoltura eroica in Costiera Amalfitana come base per lo sviluppo di un turismo sostenibile e consapevole. Questo il focus della puntata di Linea Verde andata in onda questa mattina su Rai 1 che ha puntato i suoi riflettori su alcune delle realtà più rappresentative di Salerno e della Divina.
Ed è in particolare nella terra dell’antica repubblica marinara e nei suoi comuni limitrofi che, su impulso del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, si stanno consolidando best practices nel settore agricolo, in quello, strettamente collegato a quest’ultimo, della trasformazione, oltre che nell’accoglienza turistica.
Aspetti, questi, approfonditi a più riprese nel corso del programma condotto dal noto volto della rete ammiraglia Rai Elisa Isoardi, in visita a numerose realtà della Costiera Amalfitana che, a vario titolo, si distinguono contestualmente per produzioni di eccellenza e messa in campo di buone pratiche ambientali.

Prima tappa a Furore, nell’azienda vinicola di Marisa Cuomo, prima donna del vino in Costiera Amalfitana.
“Siamo nati in questo territorio, dove portiamo avanti un’antica storia: i terrazzamenti fanno parte della nostra identità. Siamo dinnanzi ad una pendenza del 60%, gli abitanti del posto per sopravvivere e portare avanti le coltivazioni, a partire dal III secolo dopo Cristo, iniziarono a costruire i muretti a secco. Oggi ci ritroviamo un paesaggio bellissimo. La pietra si riscalda al sole durante il giorno e di notte rilascia una calura utile per le nostre vigne. Del resto, il nostro clima è invidiabile in quanto ci troviamo alle spalle della catena dei Monti Lattari, da cui giungono i pali di castagna che impieghiamo nelle nostre coltivazioni di uva. La nostra cantina è invece interamente scavata a mano nella roccia calcarea che si trova al di sotto delle nostre vigne“, ha ricordato il viticoltore Andrea Ferraioli delle cantine Marisa Cuomo intervistato dalla conduttrice Elisa Isoardi.

Coltura, quest’ultima, che è completamente plastic-free e libera dal cemento e da ogni elemento di origine antropica superfluo, nel rispetto di un’attenzione crescente alla sostenibilità portata avanti dai titolari dell’azienda vinicola.
Tappa, poi, ad Amalfi, tra il Duomo e gli Antichi Arsenali, prima di illustrare, con il contributo del Presidente del Distretto Turistico Costa d’Amalfi Andrea Ferraioli un importantissimo progetto in tema di green, ovvero “Zero Waste Amalfi Coast”, che ha il compito di promuovere e, soprattutto, mettere in pratica, azioni improntate ad una concreta sostenibilità ambientale nel territorio amalfitano.
“Un luogo magico, il cuore giallo della Costiera Amalfitana – ha aggiunto sul punto il presidente del Distretto Turistico Andrea Ferraioli, nel presentare ai telespettatori le esperienze dell’azienda agricola di Salvatore Aceto e del liquorificio Valle dei Mulini di suo fratello Marco, entrambi siti nell’ omonimo e magico anfratto cui si accede facendosi strada dal centro storico dell’antica repubblica marinara – Qui è tutto verticale, realizzato e…portato a mano. Un gruppo di aziende ha deciso di attuare una serie di azioni concrete come la riduzione della plastica all’interno delle strutture, l’utilizzo degli scarti di produzione alimentare che adeso selezioniamo e sono impiegate per la produzione di biogas. L’energia elettrica prodotta va oggi nella rete nazionale: è, dunque, un nostro grande ed importante risultato“.
Tappa irrinunciabile al Duomo ed all’Arsenale, che custodisce il Galeone Vittoria, recentemente restaurato: è il primo tra quelli impiegati dalla squadra amalfitana nelle prime edizioni delle regate storiche.
Non solo eccellenze agricole, ma anche del mare, con lo show-cooking della chef vietrese Nausica Ronca, che ha illustrato la preparazione dei ravioli artigianali con le seppie ed il proprio nero.

