Territorio

Costiera Amalfitana: i carabinieri tra gli alunni per diffondere e promuovere la cultura della legalità

Proseguono anche quest’anno le attività di sensibilizzazione verso il tema della legalità nelle scuole da parte dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi che, nei giorni scorsi, hanno incontrato gli studenti delle scuole medie e superiori nei diversi comuni della Costiera Amalfitana.

Le iniziative rientrano nell’ambito del progetto di “Formazione alla cultura della legalità” intrapreso dall’Arma dei Carabinieri con l’obiettivo di sviluppare un cammino di crescita attraverso la diffusione della cultura della legalità negli istituti di istruzione di tutto il territorio nazionale.

Le lezioni, svolte dal Comandante della Compagnia e dai Comandanti delle Stazioni di Amalfi, Positano, Ravello, Tramonti e Maiori, coinvolgono gli studenti delle classi primarie e secondarie di primo e secondo grado nella trattazione di argomenti quali il bullismo, il cyberbullismo, la dipendenza da smartphone e dai social network, il furto di identità, l’adescamento dei minori, le problematiche legate agli episodi di violenza in ambito familiare, la ludopatia e i pericoli del dark web.

La finalità è quella di aprire un canale comunicativo con i giovani per riflettere insieme sulle cause dei principali disagi ai quali sono esposti nel loro percorso di crescita.

Gli incontri che svolgiamo negli istituti scolastici – ha affermato il Comandante della Compagnia di Amalfi, Capitano Alessandro Bonsignore – sono per noi un prezioso momento di dialogo e confronto. Personalmente ho notato dei giovani molto attenti che, quando opportunamente coinvolti, sanno rivolgere domande profonde, talvolta anche impertinenti ma che esprimono appieno il desiderio di senso e di felicità impresso in ciascuno di loro. Sono dei giovani non indifferenti alle problematiche che caratterizzano la loro crescita e consapevoli delle contraddizioni della nostra società. Vanno spronati a non uniformarsi, a non accontentarsi, a non accettare passivamente le degenerazioni ma a mettere a fuoco i problemi per provare a risolverli con pazienza e dedizione. A noi adulti la responsabilità di essere dei modelli di vita, nella consapevolezza che i ragazzi di oggi ascoltano più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascoltano i maestri lo fanno solo perché sono dei testimoni. Importante in quest’ottica che la scuola sia presidio di legalità e faccia squadra con famiglie e Istituzioni nello svolgimento del compito più impegnativo, l’istruzione e la formazione dei cittadini di domani“.

Redazione Web

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