Targhe alterne, l’Abbac Costa d’Amalfi richiede correttivi per chi ha già prenotato la propria vacanza

Anche l’Abbac Costa d’Amalfi è scesa in campo per quanto riguarda l’ordinanza Anas sulle targhe alterne in vigore dalla giornata di sabato 18 giugno.

L’ordinanza Anas n. 340/2019, lo ricordiamo, limita la circolazione nei giorni di sabato e domenica delle settimane che vanno dal 15 giugno e il 30 settembre, mentre ad agosto sarà in vigore tutti i giorni.

Il transito veicolare sarà limitato a tutti i veicoli dalle ore 10 alle 18 a esclusione dei residenti nei tredici comuni della Costiera Amalfitana. In particolare, nei giorni con data dispari (es. 19 giugno) divieto di transito per le targhe con ultima cifra numerica dispari (es. AA 111 AA). Ne consegue che, nei giorni con data pari (es. 18 giugno) il divieto sarà applicato ai veicoli con ultima cifra pari (es. AA 112 AA).

Si tratta di un provvedimento che non riguarda i residenti nei tredici comuni della Costiera Amalfitana. Possono circolare liberamente anche i veicoli al servizio di titolari di contrassegno H purché presenti a bordo dello stesso, taxi, NCC, mezzi di soccorso e Forze di Polizia.

Ebbene, per l’Abbac Costa d’Amalfi questo provvedimento non è funzionale a tutelare il turismo appena ripartito. L’Abbac Costa d’Amalfi chiede correttivi per garantire il transito degli ospiti e viaggiatori che hanno prenotato nelle strutture ricettive.

“Pur consapevoli della necessità di limitare il traffico veicolare in Costa d’Amalfi appare urgente adottare correttivi che consentano a ospiti e turisti che hanno prenotato, di transitare comunque aldilà della targa. I nostri ospiti non erano a conoscenza e l’ordinanza arriva senza una corretta ed opportuna informazione, mancano inoltre cartelli informativi e supporto ai viaggiatori dalle diverse porte di ingresso in Costiera – così dichiarano il delegato Abbac Costa d’Amalfi Agostino Della Pietra e il presidente regionale Agostino Ingenito – Riteniamo inoltre ormai inderogabile che vi siano azioni concrete e pianificate per evitare di adottare provvedimenti tampone e determinare percorsi qualitativi che debbano coinvolgere le nostre categorie nei tempi opportuni”.