Cosa vedere in Basilicata: Tour da Matera in tutta la Regione, 10 Meraviglie da Vedere!

Sei alla ricerca di paesaggi fermi nel tempo, tradizioni secolari e natura variegata e incontaminata?  In Basilicata, l’antica Lucania, sei nel posto giusto.

Ma cosa vedere in Basilicata? Fuori dallo stress cittadino e dai soliti itinerari turistici, in Basilicata ritroverai il piacere della quiete e della scoperta, in una vacanza che ha il sapore di un mondo antico, dove l’essere indietro è un vantaggio e un beneficio.

Segui i nostri consigli per la tua esperienza di slow tourism in Basilicata e lasciati trasportare dalle suggestioni di questi posti, non te ne pentirai.

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Indice Articolo:

Matera

Matera è sicuramente la meta principale del turismo in Basilicata, famosa in tutto il mondo per gli unici “Sassi”,  le sue antiche particolarissime abitazioni dichiarate dall’UNESCO nel 1993 patrimonio dell’umanità.

Cosa vedere in Basilicata

La città ha origine antichissime testimoniate dai tanti reperti e monumenti; quali sono le cose da vedere a Matera? Sicuramente la principale attrazione della città sono i Sassi di Matera che, secondo Carlo Levi, esprimono una dolente bellezza , motivo per cui sono stati utilizzati da grandi registi come set cinematografico per famosissimi film.

La città antica, divisa tra Civita, i sassi caveosi e i sassi barisani, tra le tante suggestive stradine è ricca di monumenti come la Cattedrale medievale in stile romanico, le affascinanti chiese rupestri, i palazzi nobiliari e i musei che raccontano il suo passato.

A Matera potrai provare l’esperienza di dormire in un sasso, oppure mangiare nei sassi le migliori specialità della cucina lucana. Non mancano, inoltre, le possibilità di fare altre piacevoli esperienze nel bellissimo territorio circostante ai confini con la Puglia.

I Calanchi: tra Pisticci, Craco, Montalbano Jonico, Tursi e Aliano

L’area sud orientale della Basilicata ti rivelerà un paesaggio unico, frutto della lenta erosione dei suoi particolari terreni argillosi: stiamo parlando del territorio dei Calanchi, dove potrai vedere spettacolari formazioni naturali e bellissimi borghi che con questo paesaggio si posano perfettamente.

Partiamo da Pisticci, tra i borghi più belli d’Italia, con sue casette bianche coi tetti rossi dominate dal Castello e dalle tante chiese.

Cosa Vedere in Basilicata: Pisticci

A mezzora d’auto potrai raggiungere Craco, il paese fantasma, evacuato in seguito ad una frana, e oggi visitabile in un affascinante percorso tra i suoi vicoli utilizzati come set per numerosi film.

Ci spostiamo poi a Montalbano Jonico, altro splendido borgo nel cuore della Riserva Regionale dei Calanchi, dove protrai vedere i paesaggi più spettacolari e specie animali e vegetali rare.

Riprendiamo la strada verso Tursi, antichissima città ricca di monumenti immersi in un eccezionale paesaggio.

A  circa 40 km dagli altri centri c’è Aliano, affascinante cittadina famosa per essere il luogo del confino di Carlo Levi che in “Cristo si è fermato a Eboli” descrisse come pochi la Basilicata rurale e si suoi Calanchi.

Maratea

Se vi state chiedendo cosa vedere in Basilicata, è bene che dimentichiate in fretta lo stereotipo di regione arroccata sulle montagne perchè le meraviglie a disposizione del turista sono tante e varie.

Il breve tratto di costa tirrenica della Basilicata, chiuso tra Campania e Calabria, è sicuramente tra i più belli d’Italia; tra strade tortuose su golfi e costa ripida e frastagliata c’è la bellissima città di Maratea, di antiche origini oggi rinomata località di villeggiatura.

Maratea, Centro Storico

Cosa vedere a Maratea? Oltre alla bellissima costa, Maratea ha un bellissimo centro storico, ricco di antiche chiese e palazzi nobiliari. Il monumento storico più importante è sicuramente il santuario di San Biagio, il patrono della città, da cui, a pochissimi passi, si può raggiungere la principale attrazione di Maratea, il Cristo Redentore, che con i suoi 22 metri è la statua più alta d’Italia; dalla sua spettacolare posizione potrai guardare un panorama da sogno, soprattutto al tramonto.

Nelle montagne che circondano Maratea sorgono aree archeologiche, fortezze ed eremi  raggiungibili con bellissime passeggiate e percorsi di trekking.

Cosa vedere in Basilicata Maratea

Nei ristoranti di Maratea potrai assaggiare particolari specialità che fondono varie tradizioni gastronomiche di mare e di terra dalla Lucani, alla Calabria fino in Campania.

Parco Nazionale del Pollino

Preparati a salire di quota; tra le province di Matera, Potenza e Cosenza, si estende il parco naturale più grande d’Italia con una superficie di 192.000 ettari.

Il Parco Nazionale del Pollino è il posto perfetto per chi ama l’escursionismo, con numerosissimi percorsi da trekking, e per chi pratica sport come l’alpinismo, mountain bike,  e nei suoi tanti corsi d’acqua il rafting e il torrentismo.

Parco nazionale del Pollino

Il Pollino, inoltre, è attrezzato anche con stazioni sciistiche. L’area protetta custodisce grande varietà di animali e piante partendo a bassa quota dalla macchia mediterranea fino a folti boschi dalle caratteristiche alpine; con un po’ di pazienza potrai osservare in azione specie animali rare come l’aquila reale, il falco pellegrino, il capriolo, il cervo e il lupo appenninico.

Metaponto e le antiche città della Magna Grecia

Tra le cose da visitarein Basilicata, oltre ai paesaggi, la regione custodisce anche un tesoro fatto dai resti di antiche e ricche città greche sorte sulla lunga e pianeggiante costa ionica, di cui ancora oggi potrai visitare le vestigia nei tanti Parchi Archeologici.

Metaponto: Tour in Basilicata

Sicuramente tra i più importanti siti archeologici della Basilicata c’è quello di Metaponto, con i resti della città e del tempio di Hera, le famose tavole Palatine, e il ricchissimo Museo Archeologico Nazionale di Metaponto.

Vicino agli a scavi potrai fare un bel bagno nella grande spiaggia di Metaponto immersa in una riserva naturale,  o visitare la cittadina di Bernalda, al cui comune appartiene il sito archeologico.

Non molto lontano da Metaponto c’è Policoro, con i resti dell’antica città di Heraclea e il prezioso Museo Nazionale della Siritide.

Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

Ai confini con la Campania troverai questa grande area verde in cui si intervallano, boschi, prati e estese coltivazioni segno delle millenarie attività dell’uomo in questo posto.Lago di Pietra del Pertusillo

Il suo territorio boschivo molto esteso custodisce alberi secolari di querce, faggi, aceri e il tipico pino bianco in cui non è difficile trovare cinghiali, lupi e nei corsi d’acqua la lontra.

Tra le città più interessanti dell’area è Grumento Nova; nei pressi di questo piccolo centro ci sono i resti della città romana di Grumentum, con gli splendidi resti del teatro, anfiteatro e del foro oltre ai tanti reperti conservati nel Museo Nazionale dell’Alta Val d’Agri.

L’area di Grumento è caratterizzata anche dal corso del fiume Agri che forma il Lago artificiale di Pietra del Pertusillo  in cui potrai ammirare in particolare numerose specie di uccelli tra cui l’airone, il nibbio, il falco, il gufo  e tanti altri.

Dolomiti Lucane: Castelmezzano e Pietrapertosa con il volo dell’Angelo

In Basilicata troverai anche le Dolomiti, uno dei tratti più spettacolari dell’Appennino con le sue sculture di roccia e le guglie acuminate alle cui pendici si incastonano ridenti borghi; tra questi sicuramente meritano una visita Castelmezzano e Pietrapertosa, tra i borghi più belli d’Italia.

Nel borgo che da qualche anno grazie al turismo sta rinascendo potrai godere di aria pura ed escursioni sulle scenografiche alture e passeggiare tra le rilassanti stradine del borgo e assaggiare piatti unici soprattutto durante le ormai numerose feste e sagre.

Dolomiti Lucane

L’attrazione principale di Castelmezzano però e soprattutto lo spettacolare “volo dell’Angelo”, un adrenalinico volo sospesi a un cavo d’acciaio che, sorvolando valli e dirupi a circa 120 km/h, ti farà atterrare a Pietrapertosa da cui si può fare lo stesso percorso. Anche Pietrapertosa merita una visita, con il suo antico borgo, le chiese e il castello da cui ammirare un bellissimo panorama.

Lagopesole e Pietragalla

Il Castello di Lagopesole fu tra le residenze di caccia preferite da Federico II, che nell’area passava lunghi periodi dell’anno.

Il borgo, frazione del comune di Avigliano, trasmette ancora queste suggestioni ed è circondato ancora oggi da boschi e non lontano da un piccolo lago, oltre alle leggende nate su Federico II e sul padre Federico Barbarossa, nella cittadina si tramandano ancora le storie di un altro ormai celebre personaggio di quest’area: il brigante Carmine Crocco e i suoi compagni.

Castello di Lagopesole

A mezzora d’auto da Lagopesole c’è Pietragalla, altro caratteristico borgo circondato da vigneti.

A Pietragalla potrai vedere un paesaggio unico composto dai Palmenti, particolarissime costruzioni visibili sulla statale169 lungo il pendio della collina che ricordano un villaggio di hobbit.

Nei Palmenti si pigiavano le uve e si faceva il vino conservato poi in botti di legno nelle cantine del centro storico, ancora oggi molto suggestivo.

Il Vulture: Venosa, Melfi e i laghi di Monticchio

Il Volture è un’altra delle aree principali del turismo in Basilicata, ai confini con la Puglia. L’area si estende intorno al Monte Vulture, un antico vulcano non più attivo ma ancora vivo in profondità con particolari effetti sul territorio.

Abitata da tempi antichissimi, ebbe grande importanza in particolare nel medioevo sotto le dinastie normanna e sveva.

Testimone di questo antico splendore è Melfi, eletta capitale dei possedimenti in Apulia dai Normanni. Nel centro storico di Melfi potrai visitare antiche chiese e palazzi e in particolare il grande Castello.

Il Castello di Melfi, fondato in epoca normanna, ha ospitato eventi  storici, come il Concilio di Melfi da cui Papa Urbano II indisse la prima crociata, e personaggi importantissimi, papi re e imperatori come Federico II, lo Stupor Mundi.

Castello di Melfi

Altra antica e importante città del Vulture è Venosa. L’antica Venusia, importante città romana lungo la via Appia, diede i natali al grande poeta latino Orazio.

Nel medioevo e nei secoli successivi, Venosa continua a essere un importante centro, molto attivo anche culturalmente con personaggi di spicco come Carlo Gesualdo. La città è un gioiellino, dove potrai vedere i resti antichi, chiese, fontane, palazzi e le abitazioni dei suoi illustri cittadini.

Senza allontanarti troppo, nel territorio di Rionero in Vulture, potrai godere dei Laghi di Monticchio. I due laghi, il grande e il piccolo, occupano lo spazio dell’antico cratere vulcanico che ancora oggi da vita a sorgenti di acqua minerale e a bagni termali, come quelli nella città di Rapolla.

Il pezzo forte del Vulture è sicuramente il vino, l’Aglianico del Vulture, vino intenso e corposo che nasce nei terreni lavici della zona da cui ricava caratteristiche organolettiche tutte sue, ottimo per accompagnare le gustose ricette della zona.

I borghi medievali e le comunità Arbereshe

Oltre alle città di cui già ti abbiamo parlato, le colline e montagne della Basilicata sono costellate da piccole cittadine e borghi arroccate spesso intorno a vistose fortezze e castelli, in un paesaggio da fiaba.

Tra i tanti borghi ti consigliamo, in Provincia di Potenza, Tricarico con il suo centro storico arabo-normanno, e in Provincia di Matera, Miglionico con il vicinissimo lago e riserva naturale di San Giuliano e Valsinni, splendido borgo ai confini con la Calabria.

Tra gli antichi borghi lucani, alcuni ti permetterà un viaggio spaziotemporale: sono le città Arbereshe fondate nel XV sec. dagli esuli Albanesi al seguito del condottiero Giorgio Castriota Scaldenberg; San Paolo Albanese e San Costantino Albanese a sud, Barile, Ginestra e Maschito nel Vulture, custodiscono antiche tradizioni greco-albanesi, particolari riti bizantini e soprattutto l’antica lingua Arbereshe.

Un giro tra queste cittadine e borghi  con il sapore della scoperta ti regalerà una suggestiva evasione dallo stress cittadino.

Cosa Mangiare in Basilicata?

Ora che abbiamo visto cosa vedere in Basilicata, concentriamoci sulla cucina. La Lucania è ricca di eccellenti prodotti tipici con cui preparare anche gustose ricette. Sei in cerca di specialità lucane? Vediamo quali sono quelle da assaggiare assolutamente.

La cucina in Basilicata è molto varia, passando dalle specialità di mare da provare sulla costa a particolari prodotti frutto delle antiche tradizioni contadine. Alcuni tra i prodotti più noti sono il pane di matera e i peperoni cruschi; i pascoli lucani e le particolari razze vaccine, ovine e caprine, permettono la produzione di ottimi formaggi come il Caciocavallo podolico, il Canestrato di Moliterno e il pecorino di Filiano.

Molto apprezzati sono i legumi come le fave, i ceci e i particolari fagioli poverelli e altri con cui si realizza la tipica Capriata Materana.

Non mancano le varietà di paste fresche fatte a mano come i cavatelli, i fusilli e gli strascinati.  I salumi sono un’altra specialità lucana come la pancetta, la soppressata e la pezzente materana realizzate nei borghi dell’entroterra lucano. In Basilicata si coltivano anche piante secolari d’ulivo da cui si ricavano olive di eccellente qualità da cui estrarre olio extravergine o da utilizzare per alcuni piatti tipici. Ad accompagnare le varie portate dell’ottimo vino rosso come l’Aglianico del Vulture e il Matera, bianco e rosso.