Coronavirus e allarme povertà: a Napoli nasce il “panaro solidale”

di Valentina Folgani

In un momento di forte tensione sociale a causa dell’emergenza nazionale legata al Coronavirus, il centro storico di Napoli diventa simbolo della solidarietà: nasce infatti in via Santa Chiara il “panaro solidale”.

L’iniziativa, che ha l’obiettivo di aiutare chi si trova in difficoltà economica, può essere sintetizzata in una frase, un cartello posto su questi cesti che tanti anni fa erano in voga a Napoli e che le nostre nonne calavano dal balcone: “chi può metta, chi non può prenda’’.

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In questo “panaro” chiunque può lasciare beni di prima necessità come pane, latte e farina. Un invito che richiama alla mente un rappresentante del grande cuore di Napoli, San Giuseppe Moscati.

Il medico santo, che ha donato la sua vita al servizio dei poveri, invitava le persone più facoltose a fare un’offerta, e i più bisognosi a prendere il denaro di cui non disponevano.

Ma la generosità napoletana non si ferma qui. Due cittadini partenopei, Giuseppina Andelora e Angelo Picone, hanno deciso di mettersi all’opera per aiutare chi purtroppo, in piena emergenza, non può provvedere alla propria sussistenza.

Ogni giorno Giuseppina e Angelo preparano da mangiare per nove senzatetto, e giù dal loro balcone in via Santa Chiara calano il panaro solidale. Un vero e proprio gesto d’amore verso il prossimo, che conferma ancora una volta il grande spirito di altruismo di una città che, attraverso le azioni del suo popolo, esprime il meglio di se stessa.