Continua il restauro del Tempio di Nettuno a Paestum: ora è il turno del pavimento

Continuano i lavori di restauro al Tempio di Nettuno a Paestum, il tempio meglio conservato della Magna Grecia.

Dopo gli interventi sulle parti in alto, che si sono rivelati più complessi e più difficili del previsto, adesso è il turno del pavimento del gigante di pietra costruito 2500 anni fa. L’intervento, per un importo di 169.425,94 Euro a base d’asta, messa a gara dal Parco Archeologico di Paestum con gli introiti ordinari della bigliettazione, mira a migliorare la conservazione e la fruibilità del tempio attraverso l’eliminazione del c.d. biodegrado, ovvero di piante che crescono nelle crepe della struttura, e la colmatura di lacune con materiali rimovibili e riconoscibili come tali. Intanto, il pubblico è invitato a visitare il cantiere: tempo permettendo, tutti i giorni da lunedì a venerdì, alle ore 12, i restauratori forniranno spiegazioni sulle loro attività ai visitatori del sito.

«Dopo una serie di interventi di recupero al seguito di un lungo periodo in cui per mancanza di fondi non era stato fatto nulla o quasi, adesso ci prepariamo a fare un salto di qualità – commenta il direttore del sito archeologico, Gabriel Zuchtriegel – prendendo spunto anche dal modello virtuoso di Pompei, metteremo in atto un programma di manutenzione ordinaria, che ci permetterà di intervenire prima ancora che si verifichino delle emergenze. La manutenzione ordinaria è la grande sfida che farà la differenza, sia dal punto di vista della tutela che della fruizione. Usiamo tutte le possibilità che ci dà l’autonomia speciale concessa al Parco Archeologico per gestire al meglio il patrimonio di Paestum, sito UNESCO, nonché luogo chiave della storia dell’architettura antica e moderna».

Million Day estrazione di oggi 14 Febbraio, i numeri vincenti

Anche questa sera di giovedì 14 febbraio, alle 19.00 in punto, sono stati estratti i cinque numeri vincenti del concorso del Million Day. Ci sono due...

In fibrillazione dunque gli uffici che stanno preparando perizie e altre gare di lavori e manutenzione. In prima linea alcuni neo funzionari assunti con il recente concorso del Mibac. Parte del piano di manutenzione che il Parco Archeologico sta attuando in base a un continuo confronto con altri siti ministeriali ed enti di ricerca sarà un sistema di monitoraggio sul tempio di Nettuno, elaborato dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno.

 «Otto sensori di tecnologia avanzata posizionati sul monumento permetteranno un monitoraggio continuo, una specie di TAC, che potrà essere consultato attraverso la rete in tempo reale – spiega il prof. Luigi Petti dell’Ateneo salernitano – Ciò consentirà di rilevare il comportamento del tempio ed elaborare un modello della struttura interna del monumento, onde prevenire eventuali fenomeni di deterioramento statico».