Esclusione della lista “L’Altra Italia” a Conca, Cuomo: “Ha perso anche la democrazia”

Con apposita sentenza il TAR della Campania nei giorni scorsi ha escluso la lista “L’Altra Italia”, capeggiata da Stefano Maria Cuomo, e in lizza per le amministrative dei prossimi 3 e 4 ottobre.

L’esclusione della lista del candidato Cuomo è stata puramente di natura burocratica. «Per un banale errore formale siamo stati esclusi dalla competizione elettorale dove mi ero esposto con gli amici di lista, ci eravamo presentati con una squadra pronta a governare una Perla della Costiera Amalfitana. Commento così la sentenza del Tar circa l’esclusione della mia lista alle elezioni amministrative» – dichiara Stefano Maria Cuomo.

Per l’ex candidato in lizza per la poltrona di sindaco la sua non è una “lista civetta” poiché il suo scopo era quello dare una svolta e rompere il rapporto di continuità con l’attuale classe dirigente del Paese. Oltretutto, se fosse stata realmente una lista civetta, i candidati non avrebbero fatto ricorso al Tar dopo l’esclusione della Commissione elettorale della Prefettura competente.

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«Il nostro legame con il territorio, non dovuto alla residenza anagrafica ma a rapporti amicali con il dr Flavio Boccia, ci ha spinto a presentare una lista coinvolgendo anche professionisti in diversi campi – continua Cuomo-. La nostra intenzione era quella di dare un’opportunità al paese, proiettandolo su un nuovo percorso per rilanciarlo a livello nazionale ed europeo come da Programma che avevo redatto e depositato, quindi è agli atti. Si tratta di un’occasione persa per i Conchesi, certo non per loro colpa, che non potranno scegliere un’alternativa ad una classe politica già consolidata sul territorio».

Cuomo, con alle spalle una decennale storia politica come esponente di vertice del Partito Liberale, dichiara poi di aver avuto in lista persone che rappresentavano la Società Civile del territorio. Nella lista L’Altra Italia si erano candidati, infatti un avvocato, manager di aziende, imprenditori, formatori e ovviamente anche sulla presenza di giovani.

«Sicuramente ha perso anche la democrazia partecipativa con questa burocrazia. È auspicabile che il nostro Parlamento metta veramente mano alle riforme poiché, come già detto in un altra intervista, la Politica è e sarà perdutamente disamata. Se la nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al Popolo, non è affatto possibile che ci siano in tutta Italia, non solo a Conca, liste uniche e per giunta, come la stessa stampa locale scrive e segnala che esiste una unica lista in corsa come continuità ed erede e testimone del Sindaco uscente. Questo il motivo delle liste “fuori sede”, tentare di rompere e interrompere catene familiari in linea retta. Onestamente mi attendevo un giudizio diverso e sicuramente favorevole. Mi sento un uomo delle Istituzioni e accetto l’esclusione. Ora rimango in attesa e a disposizione degli amici Conchesi».