Territorio

Amalfi. Il Comune destinerà parte della tassa di soggiorno incassata alla tutela del paesaggio

Destinare parte dell’imposta di soggiorno riscossa dal Comune di Amalfi, in misura non inferiore a 50mila euro, alla tutela del paesaggio rurale. Ad annunciarlo, questa mattina, il primo cittadino del comune costiero Daniele Milano, in apertura della seconda Sessione della prima assemblea dei paesaggi rurali storici d’Italia, in corso presso l’Antico Arsenale della Repubblica Marinara

Percentuale, quest’ultima, che corrisponde a poco più del 3% dell’ammontare stimato degli incassi dal tributo comunale, pari a circa 1 milione e 400mila euro

La misura sosterrà i coltivatori diretti – ha precisato il Sindaco – ma anche coloro che pur non svolgendo attività agricola professionale curano i nostri terreni“.

Somme, quelle il cui stanziamento è stato annunciato dal primo cittadino stamani, in vista dell’approvazione imminente del bilancio di previsione, che potranno rappresentare, dunque, un aiuto, per migliorare le condizioni di un paesaggio, quello amalfitano, che dal 1997 è patrimonio Unesco e che oggi può fregiarsi, insieme ad altre venticinque realtà in Italia, dell’importante riconoscimento del Masaf.

Lo stanziamento dovrebbe avvenire contestualmente alla presentazione della candidatura, da parte di Amalfi, all’elenco GIAHS della Fao, che individua gli agrosistemi gestiti in modo tradizionale in cui l’uomo è ormai intrecciato alla natura nella sua crescita.

L’evento in corso, infatti, intende sensibilizzare le istituzioni sulle principali sfide, emergenze e minacce che l’agricoltura storica si trova ad affrontare, per reclamare azioni concrete volte al mantenimento, alla tutela e alla promozione di tali patrimoni storici e tradizionali, a partire dal riconoscimento dell’opera dei custodi e degli artisti di questo tipo di paesaggio agricolo, ovvero gli agricoltori. Favorendo, inoltre, una maggior attenzione dei decisori politici nei confronti di tali realtà.

Amalfi è percepita come una località di mare ma è molto altro, grazie alla capacità dei nostri antenati che nel corso dei secoli hanno reso un territorio notoriamente impervio abitabile e, anzi, il centro nevralgico di importanti commerci – ha commentato il sindaco di Amalfi Daniele Milano – Questo paesaggio è riconosciuto per la capacità dell’uomo di vivere il suo ambiente di riferimento in maniera equilibrata. Abbiamo lanciato la candidatura ad ospitare l’assemblea convinti che abbiamo la possibilità di riaccendere i riflettori su temi comuni che hanno criticità spesso uguali che richiedono soluzioni comuni. Cercheremo di inserire ancor di più nell’agenda dei decisori politici i paesaggi rurali“.

 

Andrea Bignardi

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