Commozione a Maiori. «Ciao Generosa, silenziosa operaia del Vangelo»

C’era una folla commossa stamani nella chiesa della Madonna Delle Grazie a Maiori. Una folla di amici, parenti, conoscenti tutti raccolti per portare l’ultimo saluto a Generosa Ferrara, che a 51 anni ha dovuto cedere a un male incurabile.

Lei considerata dalla sua comunità parrocchiale autentica «sostanza dei nostri giorni», ha speso una vita per gli altri. Per la crescita umana e sociale dei più piccoli che con dedizione e amore ha accompagnato verso la conoscenza della parola di Dio e del primo e più importante sacramento: la comunione.

Con Generosa se ne va un pezzo di vita di ciascuno. Una donna, una mamma, una moglie, un’amica. Umile, semplice, disponibile, mai sopra le righe. E lo sa bene chi si è interfacciato con lei, chi le ha affidato i propri figli, sapendo che questi sarebbero diventati subito figli suoi.

Spirito Libero: trama, cast, attori e anticipazioni oggi 20 Agosto su Canale 5

Questa sera 20 Agosto, su Canale 5 sarà proposto l'appuntamento con Spirito Libero. La serie tv di successo che torna in prima serata. Spirito Libero: trama Alexandra, un’orfana ventiquattrenne...

«Ciao, Generosa, silenziosa operaia del Vangelo», ha detto don Nicola Mammato con la voce rotta dal dolore al termine della sua omelia». «Oggi non andrò a braccia, perché l’omelia sei tu» ha detto il parroco della Madonna delle Grazie che ha officiato la santa messa domenicale al termine della quale è stata benedetta òla salma di Generosa.

Non prima però della supplica alla Madonna di Pompei, alla quale è stata affidata l’anima di colei che in questi anni per i tanti bambini è stata una seconda mamma. Capace come è stata di prenderli per mano e accompagnarli sulla strada della parola di Dio. Quel Dio che troppo presto l’ha voluta a se.

«Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta» recita un vecchio adagio. Ed è esattamente ciò che Generosa è riuscita a fare guardando i volti di quanti stamane sono accorsi per l’ultimo saluto. Tre sono stati in particolare i ricordi di Generosa. Quelli della sua amica e collega di catechismo, Imma Santomauro, del figlio Adriano e di Carla Boiani, una della mamme che in questi anni hanno affidato a Generosa i loro bambini.

«Cara Generosa, dopo tanto combattere con coraggio fiducia e speranza hai passato quella porta, quella luce – ha detto Carla – Ora sai la verità. Puoi vedere tutto. Tutto quello che con altruismo e dedizione insegnavi ai nostri figli. Quegli stessi bambini che il 5 giugno, giorno del tuo compleanno, ti hanno festeggiata sul sagrato della chiesa e tu, piena di meraviglia e di gioia, non sei riuscita a trattenere tutte le tue lacrime. Lacrime di amore per tutti loro e per la vita. Tu, che oltre a essere madre, moglie sorella, nuora, cognata, zia, nipote, amica , eri anche una catechista. Una delle catechiste della nostra chiesa. Quando qualche domenica noni mamme dei tuoi allievi, non trovavamo il tempo per venire a messa, eri tu che aspettavi e conducevi i nostri piccoli a quell’incontro col signore. Affermavi con convinzione che il tempo lo si doveva trovare perché durante la santa messa si entrava in comunione. Si, con Dio, ma anche con tutti i vivi e i morti. Ora in questa messa della domenica in cui sei riuscita a riunirci tutti qui intorno al tuo feretro. Siamo sicuri che tu stai sorridendo soddisfatta e felice. Ora un tuo insegnamento sta trovando riscontro: «Ora siamo tutti uniti nell’amore del signore».
Oltre l’apparenza se chiudiamo gli occhi ti vediamo: solare, sorridente, serena. Al di là dei limiti di spazio e tempo la tua interiorità continua a vivere, a essere. Oggi sei libera dal corpo che ti faceva soffrire e tutti noi dobbiamo fare un viaggio nei ricordi per incontrare la tua forza, il tuo entusiasmo, la tua generosità. Perché davi tanto. Sempre. Termino questo nostro saluto a te, Generosa, con una farse di Charles Bukowski: “L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino”. E tu ci sei vicino».

E allora ciao Generosa, silenziosa operaia del Vangelo che anche oggi ha dato un senso alla comunità, unita com’era nella preghiera. All’amico Giovanni D’Amato, suo sposo, ai figli Adriano e Stefano ed ai partenti tutti, giungano i più sentiti attestati di cordoglio. Generosa vive nei nostri cuori!