Simona Toni è un esempio di forza e determinazione per migliaia di persone. La sua scelta di cambiare sesso per sentirsi bene con se stessa le ha procurato molto dolore.
Ha dovuto subire molti atti discriminatori. Un’infanzia difficile ma che lei ha affrontato con grande coraggio.
Chi è Simona Toni
Secondo quanto riportato da spqf è nata a Reggio Emilia. all’età di sei anni la famiglia si trasferisce a Foligno dove Simona frequenta le scuole elementari, le medie ed il liceo scientifico.
Trascorre un’infanzia simile a quella di quasi tutti i bambini ed è durante l’adolescenza, intorno ai 15 anni di età, che inizia a capire che “in me c’era qualcosa di diverso“: “Da ragazzina (ragazzino) vivevo quasi come una colpa il fatto di provare attrazione per persone dello stesso sesso… perchè la famiglia, la scuola, gli amici ti insegnano che non è normale“.
Verso i 17-18 anni inizia di nascosto a fare cure ormonali. Il suo percorso di cambiamento inizia a 19 anni, quando lascia Foligno per andare a Londra. Ed è qui, in una metropoli che si affaccia sul mondo, “che ti fa conoscere realtà di tutti i tipi”, che realizza che “in fondo, la poliedricità è normalità“.
Torna da Londra con una maggiore consapevolezza di sè, avendo preso atto “della persona che ero realmente“; deve comunque confrontarsi con un ambiente provinciale, lontanissimo da quello londinese, che non le rende facile “tirare fuori la donna che era imprigionata in me“.
In un’intervista Simona Toni ha raccontato di quante difficoltà ha dovuto affrontare a superare nella sua vita, in particolare da giovane.
“Ho ho vissuto un’adolescenza difficile a Foligno, dove ho subito atti di bullismo e discriminazione proprio per la mia immagine all’epoca ‘borderline’. Mozziconi di sigaretta tirati addosso, come anche le cento lire scaldate con l’accendino, offese verbali, mortificazioni. Nulla mi è stato risparmiato prima che diventassi la donna che ora sono”.
