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Come è morto nella realtà Goffredo Mameli: la verità

Sulla Rai andrà in onda la serie dedicata alla vera storia di Goffredo Mameli: le cause della morte, la verità.

La storia di Goffredo Mameli

Nel tumulto dell’anno 1849, la Repubblica Romana fu teatro di un conflitto epocale quando le truppe francesi invasero la città in difesa dello Stato Pontificio. Tra i valorosi che si opposero all’assedio sulle colline del Gianicolo, spiccava la figura di Goffredo Mameli, il patriota destinato a diventare noto come l’autore del “Canto degli Italiani”, in seguito adottato come inno nazionale d’Italia.

La domanda “Come è morto Goffredo Mameli?” ha suscitato da allora un profondo interesse e dibattito storico. La verità dietro la sua morte si è rivelata essere un tragico epilogo nella lotta per l’indipendenza italiana.

Com’è morto? La verità

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Nel gennaio del 1849, dopo la fuga di Pio IX da Roma, Mameli si unì coraggiosamente alla difesa della Città Eterna dall’assedio francese, combattendo valorosamente al fianco di figure come Bixio e Garibaldi.

Tuttavia, il destino gli riservò una crudele sorte il 3 giugno 1849, quando rimase gravemente ferito alla gamba sinistra durante gli scontri. Nonostante l’amputazione della gamba, la sua salute peggiorò rapidamente, portandolo alla morte il 6 luglio dello stesso anno, all’età di soli 22 anni.

Le circostanze esatte della sua morte sono state oggetto di speculazioni e racconti contrastanti. Una delle versioni suggerisce che Mameli sia stato accidentalmente ferito dalla baionetta di un compagno d’arme, mentre la versione più accreditata sostiene che sia stato colpito da un fucile francese.

Trasportato all’ospedale di Trinità dei Pellegrini, Mameli fu assistito dal medico Pietro Maestri, che riconobbe immediatamente la gravità delle sue condizioni. L’emergere della gangrena, quattro giorni dopo l’incidente, pose un serio ostacolo alle speranze di recupero.

Nonostante l’amputazione eseguita dal chirurgo Paolo Maria Baroni, la temibile infezione si rivelò inarrestabile, portando infine alla morte di Mameli il 6 luglio 1849 alle 7.30 del mattino.

L’eroico patriota, autore del famoso inno nazionale italiano, si spense ad un età prematura, lasciando dietro di sé un’eredità di coraggio e dedizione alla causa dell’unità italiana che avrebbe continuato a ispirare le generazioni future.

A breve su Rai 1 ci sarà una mini serie dedicata all’operato di Mameli e alla sua storia d’amore. Alla conquista che ha portato all’Italia che conosciamo oggi.

Francesca Petriccione

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Francesca Petriccione

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