Classifica Censis sulle Università: male la Federico II. E’ ultima tra i mega atenei statali

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E’ stata pubblicata da Censis, l’istituto di ricerca socio-economica italiano, la classifica delle Università italiane (edizione 2019/2020).

Le università italiane sono state classificate in base a strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, occupabilità e comunicazione, e poi ancora per la crescita delle immatricolazioni. Per il quarto anno consecutivo, nell’anno accademico 2017-2018 si è registrato un aumento del +1,3% rispetto all’anno accademico precedente.

A raggiungere il numero maggiore di immatricolazioni sono i gruppi disciplinari economico e ingegneria industriale e dell’informazioneche raggiungono rispettivamente il 15,5% e il 12,5%. Ancora un volta, però, anche per quanto riguarda l’Università, assistiamo ad un spaccatura tra quelle del Nord e del Sud Italia.

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Gli ateni che occupano i posti più alti nella classifica Censis sono infatti al Nord: Bologna, Padova e Firenze a cui segue La Sapienza di Roma. Nello specifico Bologna è in prima posizione nella classifica, mentre Padova e Firenze rispettivamente al secondo e al terzo. Segue La Sapienza con Torino e Pisa. Ultima tra i mega atenei statali (più di 40 mila iscritti) è l’Università di Napoli Federico II, preceduta dall’Università di Catania.

La sezione Grandi atenei Statali (da 20mila a 40mila iscritti) è guidata invece dall’Università di Perugia, seguita dall’Università della Calabria, da Parma e Pavia. Al sesto posto si piazza l’Università di Salerno, che guadagna otto posizioni grazie agli incrementi dei punteggi per borse di studio, strutture, servizi digitali. Anche in questa graduatoria è ultima l’Università della Campania.

I medi atenei statali (da 10mila a 20mila iscritti) sono guidati dall’Università di Trento, seguita dall’ateneo di Siena e dagli atenei friulani di Trieste e Udine. Anche in questa classifica agli ultimi posti l’Università di Napoli L’Orientale e l’Università Parthenope.

La classifica dei piccoli atenei (meno di 10mila iscritti) è guidata invece dall’Università di Camerino mentre in penultima e ultima posizione ci sono rispettivamente l’Università del Sannio e l’Università del Molise.