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Ciao Darwin dopo 4 anni di silenzio, torna con la nona edizione. A condurre l’iconico Paolo Bonolis insieme a Luca Laurenti. Ma cosa successe a Gabriele Marchetti, l’uomo paralizzato dai rulli? Ecco come sta oggi.
Il tribunale di Roma assolve i quattro imputati nel processo sull’incidente che ha lasciato Gabriele Marchetti tetraplegico durante il gioco dei rulli a Ciao Darwin, ma la vicenda solleva domande sulla sicurezza nei programmi televisivi.
Il giudice ha accolto l’eccezione della difesa, affermando che “il fatto non sussiste”. La decisione solleva interrogativi sulla sicurezza dei giochi e sulla responsabilità delle parti coinvolte.
Il concorrente, all’epoca 54enne, era rimasto paralizzato dopo essere caduto durante il gioco dei rulli nel corso di una trasmissione andata in onda nell’aprile 2019 su Canale 5.
Nonostante le accuse di lesioni personali gravissime nei confronti dei quattro imputati, rappresentanti della società produttrice Rti, del titolare dell’attrezzatura utilizzata, e della responsabile della selezione dei concorrenti, la sentenza ha dichiarato che il fatto non costituisce un reato.
L’avvocata dell’ex partecipante ovvero Gabriele Marchetti, Federica Magnanti, ha dichiarato a Fanpage.it che erano consapevoli delle possibili esiti del processo. Il pm aveva sostenuto una violazione delle norme sul lavoro, ma il giudice ha ritenuto diversamente.
Magnanti ha sottolineato che Marchetti non aveva rancore e che non intendeva perseguire le persone coinvolte, concentrandosi invece su un accordo risarcitorio per garantire le cure necessarie al concorrente.
Marchetti stesso, in una dichiarazione rilasciata al medesimo editoriale, ha raccontato come l’incidente abbia cambiato radicalmente la sua vita, da un momento all’altro.
L’ex sportivo, ora paralizzato a vita, ha espresso la sua frustrazione riguardo alla perdita di autonomia e alla drastica trasformazione della sua quotidianità.
Sebbene gli imputati siano stati assolti, l’incidente di Gabriele Marchetti solleva interrogativi critici sulla sicurezza e la responsabilità nelle trasmissioni televisive. Portando all’attenzione la necessità di standard più rigorosi per garantire la protezione dei partecipanti in programmi di intrattenimento.
La sentenza potrebbe avere ripercussioni sull’industria televisiva, spingendo a una riflessione più approfondita sulle pratiche e le precauzioni adottate durante la produzione di programmi simili.
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