Ciao Antonietta, la nonna d’Amalfi

Non c’era bambino ad Amalfi che non si affacciava nel suo negozio lungo il corso semplicemente per chiamarla «nonna». Già, perché Antonietta Lamberti era la nonna di Amalfi. Una persona cara capace di dispensare affetto a piene mani. Una donna dal cuore grande. E non solo con i più piccoli.

«Bell ra nonna» era la sua espressione più tipica. Quella che dava a ogni bimbo qualcosa in più del semplice gesto di affetto.

Quella voce, ma soprattutto quel sorriso, che trasmetteva una incontenibile amorevolezza, si sono spenti ieri pomeriggio sottranedo al tessuto cittadino un’altra straordinaria figura per quel suo esemplare modo di stare tra la gente.

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Già, perchè con Antonietta se ne va una persona mite e per bene. Una nonna, ma soprattutto una mamma. Una persona speciale.

E proprio quel suo spiccato senso materno l’ha portata in questi anni a rappresentare una sorta di sentinella sociale. Un ruolo che le invasioni del turismo rischiano di adombrare in una cittadina dove il senso di comunità è un valore da tutelare.

Per anni, dopo la morte del marito Pasquale, ha portato avanti la storica bottega del corso: l’Ostricaro, oggi gestita insieme con i suoi quattro figli. Ed è qui che dispensava i suoi sorrisi, le sue coccole le sue premure. Con tutti.

È un altro giorno triste per Amalfi e la Costiera che ha appreso con rammarico e disperazione la triste notizia. Di Antonietta restano ricordi belli che rimandano non solo all’infanzia. Ma a una solarità genuina, mai artefatta. Con lei, se ne va un altro pezzo di storia. Un altro pezzo di Amalfi.

Alla famiglia e in particolare ai figli, gli amici Salvatore, Luigi, Anna e Francesco, giungano i più sentiti e fraterni attestati di cordoglio. Della loro mamma, resterà un ricordo indelebile. In tutti. Grandi e piccini. Ciao «nonna» Antonietta.