Cultura

Un pezzo di Amalfi a Salerno: riaperta la chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Un pezzo di Amalfi a Salerno è tornato pienamente fruibile al pubblico: si tratta della Chiesa di Sant’Andrea de Lavina, sita in vicolo degli Amalfitani, a due passi da Largo Campo, nel cuore del centro storico della città.

Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuta, in occasione della ricorrenza di Sant’Andrea Apostolo, la nuova inaugurazione del sito storico salernitano dopo un lungo periodo di restauri, iniziati nel 2013.

La riconsacrazione della Chiesa, per un lungo periodo non adeguatamente valorizzata, si è invece tenuta nel 2015 quando, compatibilmente con i lavori in corso di svolgimento, è stata seppur parzialmente riaperta al culto.

La chiesa risale addirittura al IX secolo d.C., quindi al periodo alto-medioevale: è una delle più antiche tra quelle visitabili a Salerno: ricostruita nel X secolo, in seguito ad un’alluvione, e nel XII secolo, fortemente rimaneggiata alla fine del ‘500 quando assunse l’aspetto attuale, all’interno conserva un sepolcreto ed affreschi raffiguranti il patrono degli Amalfitani.

Il legame tra questa chiesa ora riaperta in tutto il suo splendore e la città di Amalfi è molto forte.

Nell’832 d.C, infatti, l’allora principe di Benevento Sicardo (che aveva il dominio anche su Salerno) riuscì a sottomettere e conquistare la vicina Amalfi, sottraendola al dominio napoletano.

Sicardo iniziò ad attirare – forzosamente – in città un vasto gruppo di amalfitani, spingendo per una fusione fra la popolazione salernitana e della città che poi diverrà indipendente nell’839, con l’intento probabile di potenziare o avviare un’attività commerciale a partire dalla città salernitana.

Secondo alcune fonti storiche Sicardo “concesse” anche agli amalfitani (in quello che alcuni definiscono un vero e proprio confinamento, ndr) alcuni territori nella parte di Salerno più vicina alla Costiera Amalfitana, dove oggi si trova la chiesa, luogo eletto di preghiera per la comunità amalfitana che qui si recava a pregare e a venerare il proprio santo patrono.

Una zona che, non a caso, ancora porta nella toponomastica il ricordo della permanenza della comunità amalfitana a Salerno: la chiesa, infatti, si trova in vicolo degli Amalfitani.

Andrea Bignardi

Recent Posts

Calcio, università e aggregazione: la Spagna vince il “Mondiale” di Salerno

C’è stato un angolo di mondo, nelle ultime settimane a Salerno, dove la passione per…

4 giorni ago

Matite, sabbia e fantasia: sabato il Ke’e Beach di Pontecagnano Faiano si colora con la magia della Disney

Ci sono pomeriggi in cui la spiaggia si trasforma in un foglio bianco dove l'immaginazione…

1 settimana ago

La danza racconta emozioni: in scena il saggio di fine anno della scuola di danza Arabesque

Domani andrà in scena il tradizionale saggio di fine anno della scuola di danza Arabesque,…

2 settimane ago

Danza aerea, pole dance e ritmi caraibici: la “Dance 2 Be” celebra un anno di successi a Salerno

Ottima riuscita per la festa del primo anniversario dell'associazione sportiva dilettantistica" Dance 2 Be Salerno",…

2 settimane ago

Salerno Latin Festival 2026: al via l’ottava edizione tra parata di stelle e record

Il countdown è ufficialmente terminato e la lunga attesa sta per lasciare spazio alla musica.…

2 settimane ago

Ke’e Beach e Isola Verde fanno rete per diversificare l’offerta turistica a Pontecagnano Faiano

C'è un'estate che vive sul bagnasciuga, fatta di giornate di sole, aperitivi al tramonto, musica…

2 settimane ago