Matt, Scott Joe sono i protagonisti del programma di Real TimeIl Mio pene XXL” dove raccontano le difficoltà che vivono per le misure del membro.

Chi sono i protagonisti di “Il mio pene XXL”

Scott, Matt e Joe sono i protagonisti del documentario “Il mio pene XXL” trasmesso da Real Time. Questo sconvolgente documentario ha messo in luce le difficoltà e gli abusi che questi uomini con un pene extra-large devono affrontare nella loro vita quotidiana, da problemi nel trovare lavoro a difficoltà nelle relazioni sentimentali, passando per il semplice fatto di dover gestire la curiosità degli altri.

Scott: misure e vita quotidiana

Scott ha rivelato che il suo pene misura circa 24 centimetri, una misura che ha portato amici e conoscenti a considerarlo più un oggetto che una persona. L’uomo ha sottolineato come le persone siano curiose del suo pene piuttosto che della sua personalità: “Non è una cosa che normalmente tiro fuori al primo appuntamento ma ora sono in un momento della mia vita in cui voglio che le cose vadano per il verso giusto e che siano rese pubbliche“. Il suo desiderio è quello di trovare una persona che si interessi a lui per la sua personalità e non per le sue misure.

Joe: misure, lavoro e abusi quotidiani

Joe, di 22 anni, ha un pene di 24 centimetri quando è eretto, una misura che gli causa notevoli disagi nella vita quotidiana. Racconta di dover spendere 200 sterline al mese per slip speciali che possano contenere il suo pene, che rappresenta quasi un dodicesimo della sua altezza e che è più spesso del suo avambraccio. Joe ha inoltre rivelato di aver perso un’opportunità di lavoro a causa di un “comportamento inappropriato” e di un “abbigliamento sbagliato”, riferendosi implicitamente alle dimensioni del suo pene.

Matt: misure, tentativi di trovare un partner e considerazioni sulla chirurgia

Matt, di 39 anni, ha un pene di 25 centimetri e mezzo. Le sue dimensioni hanno causato non pochi problemi nelle sue relazioni sentimentali. Matt ha raccontato di aver tentato di trovare un partner online, ma di essersi sentito come un oggetto di feticismo a causa delle sue dimensioni. Questo l’ha portato a considerare l’idea di sottoporsi a un intervento di riduzione del pene per migliorare la qualità della sua vita, ma alla fine ha deciso di rinunciare a causa dei “molti rischi” associati a un’operazione di questo tipo.

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