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Nella storia della monarchia Italiana una famiglia emergono i nomi di Vittorio Emanuele e Umberto II di Savoia, rispettivamente padre e nonno di Emanuele Filiberto. Due personaggi che hanno fatto la storia e plasmato il destino della loro famiglia. A loro dedicati diversi documentari tra cui anche quello di Emanuele Filiberto di Savoia, ecco la verità.
Nato il 12 febbraio 1937 a Napoli, Vittorio Emanuele Alberto di Savoia, è il primo figlio maschio dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II, e della Regina Maria José. Nel 2020, ha festeggiato il suo ottantatreesimo compleanno, conservando intatta la sua posizione di rilievo nella famiglia reale italiana.
La sua unione con Marina Ricolfi Doria è stata una vicenda che ha suscitato notevole interesse. Nel 1970, la coppia si è sposata a Las Vegas in una cerimonia civile, suggellando il loro amore. L’anno successivo, nel 1971, hanno confermato il loro impegno con una cerimonia religiosa a Teheran. Questa unione ha portato alla nascita del loro unico figlio, Emanuele Filiberto di Savoia, nel 1972.
Il matrimonio tra Vittorio Emanuele e Marina è stato oggetto di contrasti, soprattutto da parte del padre, Umberto II, che aveva delle riserve sulla scelta della compagna di suo figlio come coniuge. Queste divergenze familiari sono state solo uno dei tanti capitoli della complessa storia della Casa Savoia.
Una delle pagine più buie della storia di Vittorio Emanuele è stata la sua condizione di esilio in Svizzera, durato fino al 2002. Questa decisione è stata dettata dalla norma costituzionale che imponeva agli eredi maschi della casata di non risiedere in Italia.
Vittorio Emanuele suscitò molte polemiche negli anni, sopratutto per le sue affermazioni sul governo fascista e delle leggi razziali in un intervista al Tg2 nel’97. Soltanto del 2002 con la fine dell’esilio, prese posizione contro il regime di Mussolini.
Il nonno di Emanuele Filiberto, Umberto II di Savoia, è una figura chiave nella storia della Casa Savoia. Nato il 15 settembre 1904 a Racconigi, Umberto II ha ricoperto importanti ruoli, tra cui Principe di Piemonte e Luogotenente generale del Regno d’Italia.
Il suo breve regno, di appena un mese, gli è valso il soprannome di “Re di maggio” a causa della brevità della sua permanenza sul trono. Dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, Umberto II ha accettato il risultato e, il 13 giugno dello stesso anno, ha preso la decisione di esiliarsi volontariamente in Portogallo. Questo gesto segnò la fine del regno dei Savoia in Italia.
Padre e nonno di Emanuele che hanno fatto la storia d’Italia. Entrambi sono stati recentemente tirati in ballo durante l’intervista di Emanuele Filiberto a Belve. In cui ha più volte difeso il nonno affermando che non fosse omosessuale in quanto padre di 4 figli. Denunciando un editore per tali affermazioni non veritiere. Ha ammesso gli errori di suo padre per le leggi razziali. Affermando, inoltre di non tirare in ballo coloro che ora non possono difendersi.
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