12 anni schiavo è un film molto interessante, che tratta un tema davvero scottante per l’epoca, che è quello della schiavitù. Ambientato in contesto americano, racconta la storia di Solomon Northup. È, infatti, un film del 2013 diretto da Steve McQueen che tratta di una questione molto delicata.

La pellicola si è aggiudicata anche l’Oscar nel 2014 come miglior film, presentando una storia commovente e molto struggente. Ci sono vari personaggi che gravitano all’interno della vicenda di Solomon e uno di questi si chiama Samuel Bass. Ma vediamo che cosa racconta 12 anni schiavo, per comprendere bene come si inserisce nella storia questo personaggio chiave della risoluzione della vicenda, che è appunto Samuel Bass.

La trama del film ispirata alla storia vera di Solomon Northup

12 anni schiavo racconta la vicenda di Solomon Northup. L’uomo aveva lo status di libero. Era un afroamericano che abitava vicino New York ed era figlio di uno schiavo liberato. Era nato in America tra il 1807 e il 1808. Svolgeva i mestieri di contadino e di falegname ed era anche violinista.

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Il 25 dicembre del 1829 aveva sposato una cuoca. Dal matrimonio nacquero tre figli. quando aveva 33 anni, Solomon è stato rapito da alcuni trafficanti di schiavi. È stato drogato ed è stato introdotto nel commercio degli schiavi. Infatti è stato venduto ad un mercante che lo picchiava costantemente per impedirgli di dire che in realtà lui era un uomo nato libero e non era uno schiavo.

L’intervento di Samuel Bass per liberare Solomon

Durante la sua prigionia, Solomon è stato portato a New Orleans, dove venne registrato con un falso nome. Fu un periodo davvero molto difficile per Solomon, che si ammalò di vaiolo e rischiò anche di perdere la vita. Poi fu venduto ad un uomo che si chiamava William Ford, che Solomon stesso descrisse come un uomo gentile e nobile.

Poi fu venduto ad un altro uomo, che si chiamava John M. Tibaut. Questo uomo lo puniva ripetutamente, quando riteneva che Solomon non rispettasse le sue direttive. Un giorno Solomon cercò di vendicarsi e, dopo vari avvenimenti, lo “schiavo” fu venduto ancora una volta.

Un giorno per lui avvenne un incontro molto importante, perché conobbe un falegname di origine canadese che si chiamava Samuel Bass. A Samuel Solomon raccontò tutta la sua storia incredibile e Samuel accettò di aiutarlo, fece di tutto per salvarlo e finalmente fu liberato dopo quasi 12 anni di prigionia. Nel 1853 è stata pubblicata la sua autobiografia.

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