Programmi Tv

La storia vera di Jan Zabinski il marito La signora dello zoo di Varsavia

La signora dello zoo di Varsavia è un film che ha riscosso tantissimo successo in tutto il mondo.

Un cast di attori internazionali, guidati dalla regia di Niki Caro, hanno ridato vita alla storia di Antonina e Jan Zabinski, proprietari dello zoo di Varsavia negli anni della seconda guerra mondiale.

La storia vera di Jan Zabinski il marito La signora dello zoo di Varsavia

Jan Zabinski è nato nel 1897, insieme alla moglie Antonina gestivano il più grande zoo della città. Al suo interno vi erano specie di animali molto rare.

Durante i bombardamenti avvenuti nel 1939, purtroppo venne colpito anche il meraviglioso parco gestito dalla coppia.

L’uomo era zoologo e zootecnico, dei parchi cittadini e fu proprio grazie a questo incarico che riuscì ad entrare nei ghetti in cui erano prigionieri gli ebrei, per portare loro cibo e sostegno.

Per salvare loro la vita mise in pericolo la sua e quella di sua moglie, nascondendoli nelle gabbie dello zoo che aveva riconvertito come allevamento per maiail.

Diverse centinaia di cittadini ebrei, amici della coppia o perfetti sconosciuti, trovarono infatti rifugio nelle gallerie sotterranee dello zoo e nella casa dei coniugi Żabiński.

E’ riuscito nel corso della sua vita a fornire più di 150 documenti falsi agli ebrei, per farli fuggire.

Purtroppo però Jan Zabinski nel 1944 fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania.

Fortunatamente l’uomo riuscì a sopravvivere al lungo periodo di prigionia e tornò dalla moglie e dal figlio Ryszard.

Dopo la fine della guerra i coniugi Zabinski ricostruirono lo zoo di Varsavia, riportandolo all’antico splendore.

Il 21 settembre 1965, lo Yad Vashem di Gerusalemme ha riconosciuto i coniugi Żabiński Giusti tra le Nazioni.

Redazione Web

Share
Published by
Redazione Web

Recent Posts

Nasce la CER Amalfi, la prima comunità energetica rinnovabile della Costiera

Amalfi entra nella partita delle comunità energetiche con la nascita ufficiale della CER Amalfi, la…

8 ore ago

Estate 2026 offline, il Ke’e Beach di Pontecagnano Faiano rilancia il tesserino dedicato alla Gen-Z

C’è chi colleziona follower e chi, invece, preferisce collezionare tramonti, partite improvvisate sulla sabbia e…

2 settimane ago

Cassinelli racconta il progetto zambiano di Bauleni: partecipazione e solidarietà a Pellezzano

Un racconto di cooperazione internazionale nato dall’ascolto delle comunità locali e trasformato, negli anni, in…

2 settimane ago

Minori, Postamat ancora fuori servizio: esposto a Prefetto e AGCOM

Il Comune di Minori passa alle vie formali per il mancato ripristino del Postamat. Dopo…

3 settimane ago

Il Ke’e Beach accende la litoranea di Pontecagnano Faiano: concerti e dj set per il 1 maggio

Con il ponte del 1 maggio prende il via anche il conto alla rovescia verso…

3 settimane ago

“Pezzo dopo pezzo”, dai giovani di Pellezzano il cortometraggio prodotto da Sporting Arechi e Tomato Film

Non soltanto calcio, padel, tennis, attività motorie e promozione sportiva, ma anche cultura, formazione, inclusione…

3 settimane ago