Quanti di voi hanno sentito nominare Al Capone senza conoscerne la vera storia? Andiamo a ripercorrere le tappe più importanti.
A questo per fortuna esiste una semplice soluzione, poiché oggi in questo articolo ci occuperemo della storia di uno dei più grandi boss mafiosi della storia.
Alfonse Gabriel Al Capone nacque a New York il 17 gennaio 1899 ed è ancora oggi noto in tutto il mondo come uno dei più grandi mafiosi di origine italiane.
Trascorse gran parte della sua infanzia in un quartiere povero di Brooklyn e decise quindi di abbandonare la scuola a soli 11 anni, andando a frequentare alcune gang mafiose guidate da gangster molto noti, come ad esempio Frankie Yale e Johnny Torrio.
Tra i primi lavori rientra quello di buttafuori presso importanti locali: è proprio qui che gli venne affibbiato il nome di Scarface; ovvero sfregiato, per via di una grande cicatrice che aveva sulla guancia sinistra.
Successivamente l’uomo si trasferì a Chicago; dove cominciò a compiere alcuni crimini mafiosi con Johnny Torrio e Joe Masseria.
Allo stesso tempo, Al si occupò di gestire diversi night club, bische e bordelli sfruttando la prostituzione e arruolando moltissimi mafiosi italiani sotto il suo servizio.
Riuscì inoltre a corrompere diversi funzionari politici e membri di polizia per ottenere favori e accrescere la sua popolarità.
Tra i crimini più gravi ricordiamo la strage di San Valentino e la guerra di castellamarrese, insieme a tante piccole liti nei diversi clan mafiosi.
Al Capone ricevette delle forti condanne anche per quanto riguarda l’evasione fiscale.
Furono infatti intercettate diverse telefonate che riuscirono a incastrare il boss mafioso, comportando il sequestro di diversi carichi di alcolici e di soldi riciclati.
Il 6 ottobre 1931 avvenne l’inizio di questo processo; anche se molti giurati vennero corrotti e la giuria dovette essere sostituita per poter beneficiare di una sentenza limpida e priva di influenze esterne.
Al Capone venne quindi condannato a 11 anni di carcere e ad una multa di circa 50.000 $.
Il boss mafioso trascorse gli ultimi anni della sua vita nel penitenziario di Atlanta e poi ad Alcatraz, dove però le sue condizioni di salute si aggravarono notevolmente.
Una forma di sifilide contratta in età giovanile infatti causò molti problemi all’uomo; ai quali si aggiunse poi anche una grande forma di demenza, che culminò con un ictus che lo portò alla morte nel 1947.
Ancora oggi la sua figura è molto importante e ha un grande impatto sulla cultura di massa e nel mondo del cinema.
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