La storia di Maurice Joffo viene raccontata prima nel romanzo autobiografico di Joseph Joffo e successivamente nell’omonima pellicola del 2017. Scopriamo insieme chi è il personaggio e cosa sappiamo di lui.
Ci troviamo in Francia, durante la Seconda Guerra Mondiale e Joseph e Maurice sono due fratelli ebrei. La loro infanzia è stata alquanto serena, fino a quando un giorno a scuola vengono obbligati ad indossare una spilla che li distingue da tutti gli altri. Da questo momento vengono emarginati e presi in giro dai propri compagni che li ritengono “diversi”.
Una sera, il padre, gli racconta come è riuscito a scappare dalla Russia zarista e consegna loro 20 mila franchi e li invita a partire verso il sud della Francia, zona ancora libera dai tedeschi. I due ragazzini sanno che possono raggiungere i due fratelli più grandi e quando si ritrovano tutto sembra procedere bene.
La vita continua apparentemente tranquilla fino a quando giunge loro la notizia che i genitori erano stati catturati dai tedeschi e che erano prossimi per partire da Milano verso il campo di concentramento di Birkenau. Con il fatidico Binario 21. Il fratello più grande decide di tornare indietro per provare a liberarli. Il finale vi farà commuovere.
Come abbiamo detto poco sopra, uno dei principali protagonisti è Maurice, uno dei due bambini. Ma chi è nella realtà?
Maurice Joffo è uno dei figli di Joseph Joffo ed è uno dei protagonisti della storia narrata nel film del 2017 Un sacchetto di biglie. A prestare il volto del bambino costretto a fuggire da Parigi a causa dell’occupazione tedesca è Batyste Fleurial.
Parliamo di un attore giovanissimo, nato il 27 dicembre del 1999 in Francia. Nonostante sia fresco di questo mondo, Batyste si sta già facendo strana e in molti lo hanno notato per la sua bravura. Uno dei ruoli più importanti che ha interpretato è proprio quello di Maurice Joffo nel film Un sacchetto di biglie.
Leggi anche: Un sacchetto di biglie è ispirato a una storia vera? La verità
Dopo ciò che hanno passato la famiglia si è riunita e Joseph, il padre, ha ripreso l’attività che gli è mancata di più, ossia quella del padre. Ha poi ripreso la sua attività da parrucchiere e ha aperto altri negozi simili in tutta Parigi. Un giorno, durante un’attività fisica, ha subito un infortunio ed è dovuto rimanere fermo per diverso tempo.
Leggi anche: La vera storia da cui è tratto il film Un sacchetto di biglie
È stato proprio in questo periodo che ha deciso di dedicarsi al suo progetto letterario e ha scritto Un sacchetto di biglie.
Un viaggio tra vicoli, monumenti e panorami mozzafiato: prende vita “Maiori Porte Aperte”, il progetto…
Dopo il grande successo della prima edizione, che ha visto trionfare “Le Pecorelle”, torna anche…
Tramonti si stringe in un silenzioso e profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Annamaria…
Manca davvero poco alla 52ª edizione del Gran Carnevale Maiorese, che quest’anno avrà come tema…
Si snoda intorno al tema dei «Sogni» la 52esima edizione del Gran Carnevale di Maiori…
Valorizzazione della cultura. La frase che fa da capolinea al nuovo bando letterario proposto dalla…