A breve ci sarà la messa in onda, in prima serata, del film: Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa.

La sceneggiatura e la trama è tratta dalla vita vera della fotografa che è scomparsa da poco, all’età di 87 anni. Un esempio di come si possa rinascere nonostante la vita ti butti giù. Il cast è stato scelto con attenzione poiché sono tanti i personaggi che ruotano attorno a Letizia Battaglia.

A interpretare la protagonista sarà Isabella Ragonese che ha rilasciato delle interviste proprio sul film e di quanto sia stata una splendida parte da interpretare.

Film in due puntate

La pellicola di Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa è strutturata in 2 puntate perché è la biografia di una vita lunga, travagliata e appassionante. Sarà messa in onda su Rai 1, in prima serata, alle 21.25 nelle giornate del 22 e 23 maggio 2022.

Letizia Battaglia non ha avuto una vita facile. Specialmente in una Sicilia che, nello scorso secolo, aveva un’idea di donna-schiava. Sopravvivere e vivere era particolarmente difficile per chi aveva dei progetti diversi e doveva combattere prima con i giudizi in famiglia e poi al di fuori.

Per questo, la conferenza stampa che ha presentato il film inedito Rai è stata “intitolato”: Simbolo che va al di là della donna stessa.

La trama è incentrata su una infanzia difficile. Un padre padrone. Diventata madre giovanissima. Letizia Battaglia si ritrova poi con un matrimonio soffocante, impossibile. Affronta la psicanalisi e poi c’è la sua rinascita tra amore, lavoro e passione. Film intenso che racconta un passaggio sociale e culturale sulla visione della donna che non è stato mai semplice.

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Un esempio di donna con tutti i suoi drammi

Consigliamo di non perdersi le due puntate di Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa. Apriamo poi una parentesi sulla reale biografia di questa artista incompresa e guerriera.

Letizia Battaglia nasce a Palermo nel 1935 in una famiglia umile e molto tradizionale. La donna era vista come l’angelo da chiudere nel focolare. Purtroppo il padre era autoritario fino all’estremo, padrone e capo famiglia. Diventa sposa ad appena 16 anni. Il marito, più grande di lei, è peggio del padre. Nascono 3 figli dal matrimonio.

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A 34 anni inizia a lavorare come fotografa per sostenere la famiglia. Unica donna tra colleghi uomini. A 38 anni riesce a divorziare dopo ben 2 anni di psicanalisi. Diventa una fotoreporter. Gli anni di piombo la conobbero come la fotografa della mafia, più volte venne minacciata, ma non si è mai fermata.

La sua carriera è continuata fino al suo ultimo giorno di vita, mostrando che si può rinascere, ma ci vuole coraggio anche per vivere.

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