Chi era Lea Garofalo nella realtà: la storia vera della donna che ha ispirato il film

Lea Garofalo è stata una donna coraggiosa che ha lottato contro la ndrangheta ma che ha pagato a caro prezzo la sua onestà.

Un vero esempio per tutti. Una persona che a rischio della propria vita ha deciso di non abbassare la testa davanti alla criminalità organizzata.

Lea: trama

Ad interpretare la coraggiosa donna sarà Vanessa Scalera, famosa attrice italiana, divenuta popolare dopo il ruolo di Imma Tataranni nella serie tv che porta lo stesso nome.

Lea è una donna nata in una cittadina calabrese, sin da bambina è cresciuta con l’imposizione mentale dettata dal padre, che le donne dovessero obbedire al volere degli uomini.

All’età di 16 anni conosce Carlo, un uomo malavitoso di cui si innamora, poco dopo Lea scopre di aspettare un bambino e dopo 9 mesi da alla luce sua figlia Denise.

L’arrivo della creatura porta nel cuore di lea la speranza di un futuro migliore sia per lei che per la bambina.

Motivo per il quale nel 2002 denuncia suo marito, inizia cosi per la donna e sua figlia una vita nuova.

Dopo sette anni in cui le due avevano costruito una nuova vita protette dalla giustizia, si ritrovano da un giorno all’altro da sole.

Il regime di protezione ritenendole ormai al sicuro le aveva abbandonate e nonostante le continue richieste di Lea nessuno le aiutò.

Lea Garofalo: la storia vera

Travolta, dallo sconforto Lea prende una decisione che le sarà fatale, chiedere aiuto al suo ex marito. L’uomo rancoroso verso di lei per averlo denunciato, finge di volerla aiutare ma dopo averla incontrata la picchia mortalmente e la brucia nell’acido.

Con la collaborazione di altri malavitosi si disfa dei resti di Lea Garofalo gettandoli nei tombini della città. Una storia questa, molto cruda, che ha del surreale ma che purtroppo è realmente accaduta.