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Chi era il Corvo di Palermo: la verità sull’autore delle lettere su Giovanni Falcone

Il Corvo di Palermo, l’autore di misteriose lettere anonime che scossero l’ambiente giudiziario di Palermo nell’estate del 1989. Le sue missive, cariche di accuse infamanti e rivelazioni scandalose, si concentravano principalmente su Giovanni Falcone, un magistrato noto per la sua dedizione nella lotta contro la mafia.

Il Corvo di Palermo: un autore anonimo

Nell’estate del 1989, il Palazzo di Giustizia di Palermo fu sconvolto da una serie di lettere anonime inviate dal Corvo di Palermo, così chiamato dal giornalista del settimanale Epoca Pietro Calderoni. Le lettere accusavano il giudice Giovanni Falcone di aver favorito il rientro in Sicilia del pentito Salvatore Contorno dall’America, e di averlo persino armato per commettere “omicidi di Stato”.

Il Corvo sembrava conoscere ogni segreto del Palazzo di Giustizia, compresi i dettagli delle indagini riservate sulla Cosa Nostra, a cui avevano accesso soltanto tre o quattro magistrati. Questa rivelazione provocò uno scandalo enorme, era essenziale scoprire in breve tempo chi fosse la talpa.

L’accusa a Alberto Di Pisa

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La caccia al Corvo di Palermo portò all’accusa del magistrato Alberto Di Pisa, titolare dell’inchiesta “Mafia e appalti” della Procura del capoluogo siciliano e stretto collega di Giovanni Falcone. Fu il giornalista Pietro Calderoni a indicare pubblicamente il suo nome come possibile autore delle lettere. La magistratura gli diede credito, accusandolo di calunnia aggravata. Di Pisa dovette affrontare un duro calvario giudiziario e mediatico.

La prova dell’impronta digitale e l’assoluzione

La prova centrale dell’accusa a Di Pisa sarebbe dovuta essere una impronta digitale. Inizialmente, l’impronta del magistrato e quella dell’autore delle lettere sembravano coincidere perfettamente. Tuttavia, successivamente, questa versione iniziò a vacillare.

Nel 1992, Di Pisa fu condannato in primo grado, ma l’anno successivo fu assolto in Cassazione. Di Pisa si è sempre dichiarato innocente, mantenendo la sua posizione fino alla sua morte avvenuta nel 2022.

Un mistero irrisolto

Nonostante le accuse e le indagini, l’identità del Corvo di Palermo rimane ancora oggi un mistero. Le lettere, le accuse e lo scandalo hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della lotta alla mafia in Sicilia, e la ricerca dell’autore di queste lettere rimane uno dei misteri più persistenti del periodo

Redazione Web

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