Goffredo Mameli è nato il 5 settembre del 1827 a Genova. Apparteneva ad una famiglia di origini nobili. Suo padre era Giorgio Mameli, un ufficiale di Marina. La madre si chiamava Adelaide Zoagli, che i contemporanei definivano una donna molto colta.
Mameli era piuttosto cagionevole di salute fin da piccolo e per questo venne iscritto alla scuola degli Scolopii, un istituto liberale comodo perché era vicino alla sua casa. Questa scuola era famosa per gli insegnamenti che riguardavano gli studi classici.
Seguendo i corsi di retorica della sua scuola, Mameli comincia a conoscere i classici latini e italiani e mostra presto un suo proprio talento letterario, componendo delle poesie di ispirazione romantica. Nel 1841 il giovane si iscrive all’università. L’obiettivo era quello di frequentare due anni di studio della filosofia e poi iscriversi al corso di legge. Nel 1847 il ragazzo riesce a conseguire il baccellierato. Invece non conseguirà mai la laurea, perché ormai si dedica quasi esclusivamente alla poesia e alla politica.
In questo periodo, per quanto riguarda la sua vita sentimentale, si innamora di una giovane marchesina, Geronima Ferretti. I due si conoscono durante un ballo in un palazzo di Genova e sono accomunati dagli stessi ideali. Ma la madre di Geronima non è affatto favorevole a questo amore e ostacola i due giovani. Geronima alla fine finisce per sposarsi con un altro uomo.
È dopo la delusione d’amore che, nel marzo del 1847, Mameli entra a far parte della società segreta Entelema, diventando il punto di riferimento di ragazzi dalle idee liberali e democratiche. In questo periodo conosce Nino Bixio e prende parte con lui alle rivolte e alle manifestazioni patriottiche. Mameli era un convinto mazziniano e per il suo impegno nella lotta per l’indipendenza dell’Italia viene conosciuto ben presto anche fuori Genova.
Nel 1847 Mameli scrive i versi di quello che viene definito il canto degli italiani. Queste parole vengono messe in musica dal maestro Michele Novaro a Torino. Il canto viene suonato per le vie di Genova e fu intonato con grande entusiasmo.
Il 23 aprile Mameli incontra Giuseppe Mazzini e, quando Giuseppe Garibaldi arriva a Genova nel 1848, Mameli diventa uno dei suoi più importanti seguaci. Viene fondata nel 1849 la Repubblica Romana e in questo evento ebbe una parte importante proprio Goffredo Mameli.
Nel 1849 Mameli partecipa alla difesa della Repubblica Romana. Durante gli scontri viene ferito e, quando aveva soltanto 21 anni, muore il 6 luglio per le conseguenze di un’infezione alla ferita che aveva riportato.
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