Gino Landi è stato uno dei coreografi e registi più importanti della storia della televisione italiana. Ha scritto pagine indelebili del piccolo schermo.
Gino Landi, nato come Luigino Gregori a Milano il 2 agosto 1933, ha vissuto una vita piena e dinamica, lasciando un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo italiano e internazionale. Artista poliedrico, ha attraversato le varie sfaccettature dell’arte con grande maestria e versatilità, dall’essere un ballerino alla regia di importanti spettacoli teatrali e televisivi.
Landi fu avviato allo studio della danza dai suoi genitori, entrambi artisti di varietà. La sua carriera iniziò come ballerino, per poi passare alla coreografia. Fu scoperto da Erminio Macario mentre metteva in scena “Bulli e pupe” con Fanfulla. Da lì iniziò un’ascesa nel mondo dello spettacolo che lo vide collaborare con celebri figure del panorama artistico come Federico Fellini, Nino Rota, Tonino Guerra ed Ennio Flaiano.
Landi ha diretto molteplici edizioni di noti show televisivi come il Festival di Sanremo, Festivalbar, Partitissima, Premiatissima e Bene, bravi, bis. Ma il mondo del teatro fu la sua vera culla artistica, affidandogli regia e coreografie di numerosi spettacoli, tra i quali “Rugantino” e “Vacanze Romane” e le collaborazioni con Garinei e Giovannini, tra cui “La granduchessa e i camerieri” con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Durante la sua prolifica carriera, Landi si distinse particolarmente per il suo lavoro nei teatri Politeama Rossetti e Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Debuttò nel 1970 come coreografo di “Al cavallino bianco” con Tony Renis, Aldo Fabrizi e Sandro Massimini, per poi dirigere una serie di opere di successo come “La vedova allegra” e “Scugnizza”.
Dal 1981, iniziò a lavorare presso il Teatro Lirico Giuseppe Verdi, dove diresse tra le altre “L’acqua cheta” e “Frasquita” di Franz Lehár, e “Il mondo della luna” di Giovanni Paisiello nel 2006.
Nel 2011, Gino Landi curò la regia e la coreografia del musical “Secrets of the Sea”, con le musiche di Renato Serio e la sceneggiatura di Luca Gregori. Continuò a contribuire alla scena artistica italiana fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 17 gennaio 2023, all’età di 89 anni.
Nonostante la vita pubblica di Landi fosse un libro aperto, la sua vita privata rimase relativamente riservata. Non ci sono informazioni disponibili su eventuali coniugi o figli. Ciò che sappiamo è che Landi ha dedicato la sua vita all’arte, creando uno straordinario patrimonio culturale per il teatro, il cinema e la televisione italiani.
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