Avete mai sentito parlare di Gianni Mattioli? Si tratta di uno dei più famosi collezionisti d’arte soprattutto in merito all’ambito della metafisica e del futurismo. Scopriamo insieme qualche curiosità sulla sua vita e sul rapporto che l’uomo aveva intrecciato con la bravissima Fernanda Wittgens.

Chi era Gianni Mattioli?

Gianni Mattioli è nato a Milano nel 1903. Il suo talento verso l’arte si manifesta già in tenera età e soprattutto in merito all‘arte giapponese. E’ inoltre un grande appassionato di letteratura e il suo autore preferito è sempre stato Gabriele D’Annunzio.

Quando i suoi genitori si sono separati, Gianni inizia a lavorare come fattorino per una grande azienda ma non abbandona la sua passione più grande ovvero i libri e la lettura. Successivamente decide di partecipare all’Impresa di Fiume e questo gli permette di vedere le cose sotto un nuovo punto di vista.

Dopo la guerra ha modo di conoscere persone davvero molto importanti con le quali stringerà un forte legame di amicizia. Tra questi citiamo Fortunato Depero, Luciano Baldessari, Gino Severini e Raffaele Carrieri.

L’uomo passerà alla storia anche per la bellissima collezione d’arte che ha avuto modo di creare con il passare degli anni. Gianni era un grande sostenitore del futurismo e per questo ha dato vita ad una collezione da far invidia a chiunque. Ha infatti collezionato opere di Modigliani, De Chirico, Tosi, Sironi, De Pisis e Funi. Ovviamente con il passare degli anni molti altri artisti andranno ad aggiungersi a questa collezione rendendo il tutto ancora più speciale.

Mattioli è venuto a mancare nel 1977 in quanto era molto malato di cuore. Sicuramente ha condotto una vita piena e ricca di successi che non tutti hanno la possibilità di sperimentare sulla propria pelle.

Il rapporto tra Gianni Mattioli e Fernanda Wittngens

Non tutti sono a conoscenza del fatto che tra Gianni Mattioli e la critica d’arta Fernanda Wittgens è sempre stato presente un bellissimo rapporto professionale e personale. I due erano cugini ed entrambi provavano un grande senso di ammirazione dei confronti dell’arte.

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I due avevano anche le stesse idee in merito alla corrente politica dell’epoca ed è per questo che hanno fatto di tutto per aiutare alcuni ebrei e farli così scappare dalla crudeltà della guerra e della segregazione razziale.

Entrambi hanno anche collaborato per far sì che nuove forma di Arte Moderna venissero introdotte in Italia, dando quindi origine a delle collezioni davvero molto rinomate, molte delle quali lo sono ancora oggi.

Fonte: CMS.Cultura CMS.Cultura

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