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Chi era Enrico Job il marito di Lina Wertmüller: vita, morte, matrimonio e figli

Enrico Job è stato uno scrittore italiano molto conosciuto e apprezzato. E’ stato anche il marito della regista Lina Wertmüller.

Lo scrittore nacque a Napoli il 31 gennaio 1934 e morto a Roma il 4 marzo 2008.

È conosciuto per essere stato un’artista di fama internazionale ed un importante scenografo.

La vita di Enrico Job

La vita di Enrico Job è stata da sempre orientata all’arte e alla rappresentazione scenica, in quanto si dedicò a moltissime opere teatrali di grandi successo.

L’artista ha avuto infatti l’onore di lavorare con persone di grande calibro, come Luca Ronconi, Luca De Filippo, Filippo Crivelli, Raffaele Maiello, Walter Pagliaro e Roberto De Simone.

Fu sposato con Lina Wertmüller con cui recitò molto spesso e con la quale condivise la vittoria del David di Donatello e dei Nastri d’argento.

I due adottarono la figlia biologica di lui, Maria Zulima.

L’attore si appassionò anche di arte contemporanea, dedicandosi a moltissimi ritratti e rappresentazioni pittoriche, di cui le più famose sono Autoritratto, La confessione e La via di Francesco Crispi.

Morì all’età di 74 anni in seguito ad una leucemia fulminante e ora riposa presso il cimitero Flaminio di Roma.

La triste vicenda della Croce del Papa

Tra più le opere più belle realizzate dal maestro Enrico Job rientra la riproduzione della Croce del Papa, una struttura alta più di 6 metri e rinomata per la sua bellezza.

Questa fu esposta allo stadio Mario Rigamonti e visitata da Papa Giovanni Paolo II.

In seguito ad un terribile incidente la croce si spezzò in due nel 2014, causando la morte di un giovane ragazzo.

Nonostante tutto, l’opera d’arte venne restaurata e da allora risplende in tutto il suo splendore, pronta per essere visitata da chiunque lo desideri.

Il successo letterario

Come detto in precedenza, Enrico Job è ricordato per la sua passione in campo letterario, motivo che lo spinse a scrive molti romanzi.

Due dei più famosi sono per l’appunto La palazzina di villeggiatura ed Il pittore felice.

In questi racconti si può evincere l’infanzia dell’autore ambientata nei sobborghi della città di Napoli, luogo natio dal quale non si è mai distaccato.

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