Carlo Acutis per la chiesa cattolica è un esempio di fede. Un giovane ragazzo che ha perso la vita a soli 15 anni e che è diventato Beato.
Fin da piccolo visse nella fede e a soli sette anni si accostò alla comunione con un permesso speciale. La sua devozione rivolta in particolare alla Madonna, lo portava a partecipare alla messa tutti i giorni e a recitare di frequente il Rosario.
Chi era Carlo Acutis, il ragazzo diventato beato: storia vera, vita e morte
Carlo Acutis nacque il 3 maggio del 1991. Come detto sin da piccolo si avvicinò alla fede. I suoi modelli erano i santi Francisco e Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio.
Si adoperava per aiutare gli altri e come tutti gli adolescenti seguiva le sue passioni, in particolare l’informatica, che utilizzava per testimoniare la sua fede.
Ideo e organizzò mostre sui miracoli eucaristici nel mondo. Quest’ultima è stata ospitata in decine di migliaia di chiese in tutto il mondo.
Nel 2006, a soli 15 anni, si ammalò di una leucemia fulminante. Morì all’ospedale San Gerardo di Monza dopo poco tempo.
La beatificazione di Carlo Acutis
Il 24 novembre 2016, con l’intervento dell’allora arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, si è chiusa a Milano la fase diocesana del processo di beatificazione di Carlo Acutis, iniziato il 15 febbraio 2013.
Il 5 luglio 2018 viene dichiarato venerabile da Papa Francesco: con questo titolo la Chiesa riconosce che Carlo ha vissuto in grado eroico le virtù cristiane.
Per la chiesa cattolica ha ritenuto miracolosa la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano di sei anni affetto da una grave malformazione del pancreas.
Il piccolo non riusciva ad ingerire alimenti solidi o liquidi. Nel corso della celebrazione si tenne la benedizione con le reliquie di Carlo Acutis, per la precisione il pigiama. Il giovane Matheus chiese la grazie a Carlo e quel fenomeno sparì improvvisamente.
