Programmi Tv

Chi era Beppe Montana: storia vera, moglie, figli, rapporto con Paolo Borsellino e cause della morte

La vita di Beppe Montana è un esempio di dedizione e coraggio nella lotta contro la mafia. Nonostante le sfide e i pericoli, ha dedicato la sua vita alla giustizia, lasciando un segno indelebile nella storia della lotta alla criminalità organizzata in Italia.

Biografia di Beppe Montana

Beppe Montana, nato ad Agrigento nel 1951, era figlio di un funzionario del Banco di Sicilia. Si trasferì poi a Catania, dove crebbe e ottenne la laurea in Giurisprudenza. Successivamente, vinse un concorso che lo avrebbe portato a entrare nella Polizia.

Nel corso della sua carriera, Montana entrò a far parte della squadra mobile di Palermo e si trovò a capo della sezione “Catturandi”, che si occupava della ricerca dei latitanti. In questa veste ottenne risultati di rilievo, tra cui la scoperta nel 1983 dell’arsenale di Michele Greco e l’arresto nel 1984 di Tommaso Spadaro, boss del contrabbando di sigarette e del traffico di droga.

Il rapporto con Paolo Borsellino

Ti potrebbe interessareChi è Giuseppe Di Lello: età, moglie, figli, cosa fa oggi e rapporto con Paolo Borsellino

Beppe Montana aveva un rapporto stretto con il pool antimafia, nato con il giudice Rocco Chinnici, impegnato in prima linea nella “sfida” contro Cosa Nostra. Questo rapporto avrebbe continuato a esistere fino all’ultimo giorno di Montana, consolidando con quella struttura un legame solido. Tra le indagini seguite da Montana, anche quella sulla vicenda del Palermo calcio, che condusse in carcere il presidente Salvatore Matta.

L’assassinio di Beppe Montana

Il 28 luglio 1985, il giorno prima di andare in ferie, Beppe Montana venne ucciso a colpi di pistola da un commando mafioso composto da Agostino Marino Mannoia, Pino Greco e Giuseppe Lucchese mentre era con la fidanzata a Porticello, frazione del comune di Santa Flavia. L’assassinio segnò l’inizio di un’estate di sangue a Palermo, con l’uccisione di tre investigatori della squadra mobile in soli dieci giorni.

Il caso Salvatore Marino

Poco dopo l’omicidio di Montana, le indagini portarono a Salvatore Marino, un calciatore venticinquenne. Durante un interrogatorio, emersero contraddizioni e smentite sul suo alibi. Nella sua casa furono rinvenuti 34 milioni di lire in contanti e una maglietta sporca di sangue. Tuttavia, Marino morì a causa di maltrattamenti durante l’interrogatorio, un evento che portò alla rimozione e all’arresto di diversi poliziotti coinvolti.

Talpe e pentiti

Nel 1994, il pentito di mafia Francesco Marino Mannoia rivelò che un poliziotto corrotto, una “talpa”, avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’omicidio di Montana. Secondo Mannoia, la decisione di uccidere Montana sarebbe maturata a causa di una voce che circolava secondo la quale Montana e Cassarà avrebbero “impartito l’ordine di uccidere, prima della cattura, Pino Greco, Prestifilippo e Lucchese”.

Processo

Il 17 febbraio 1995, la Corte di Assise di Palermo condannò i mandanti dell’assassinio Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Francesco Madonia e Bernardo Provenzano, che furono condannati all’ergastolo. Successivamente, anche Giovanni Motisi venne condannato all’ergastolo in qualità di mandante dell’omicidio Montana.

Redazione Web

Share
Published by
Redazione Web

Recent Posts

Minori, Postamat ancora fuori servizio: esposto a Prefetto e AGCOM

Il Comune di Minori passa alle vie formali per il mancato ripristino del Postamat. Dopo…

1 settimana ago

Il Ke’e Beach accende la litoranea di Pontecagnano Faiano: concerti e dj set per il 1 maggio

Con il ponte del 1 maggio prende il via anche il conto alla rovescia verso…

1 settimana ago

“Pezzo dopo pezzo”, dai giovani di Pellezzano il cortometraggio prodotto da Sporting Arechi e Tomato Film

Non soltanto calcio, padel, tennis, attività motorie e promozione sportiva, ma anche cultura, formazione, inclusione…

1 settimana ago

Orgoglio Tramonti: Rosita Amatruda supera il concorso notarile

Grande soddisfazione e orgoglio a Tramonti per il prestigioso traguardo raggiunto dalla giovane concittadina Rosita Amatruda,…

1 settimana ago

Tramonti, torna la “Festa dell’orto e del fiorito”: due giorni dedicati alla natura e all’agricoltura

Un appuntamento dedicato alla natura, all’agricoltura e alla vita all’aria aperta. Torna a Tramonti la…

2 settimane ago

Elisoccorso notturno bloccato al Ruggi: i sindaci della Costiera lanciano l’allarme

L’elisoccorso notturno verso l’ospedale Ruggi di Salerno è di fatto compromesso. A denunciarlo sono i…

2 settimane ago