I fatti di cronaca sono sempre molto tristi da affrontare, in quanto si tratta di brutte pagine che nel passato o nel presente finiscono per segnare inevitabilmente la storia italiana. Uno dei più brutti casi degli ultimi anni riguarda per l’appunto il massacro di Ponticelli, dove a pagare le conseguenze della brutalità umana è stata la povera Barbara Sellini. Ma chi era questa vittima indifesa che ha pagato con la vita il prezzo di questo scempio?
Quando si fa riferimento alla cronaca italiana è impossibile non citare il massacro di Ponticelli. Parliamo di un triste fatto di cronaca che è avvenuto nel quartiere Napoletano di Ponticelli nel 1983. Secondo le ricostruzioni due bambine vennero rapite, violentate e uccise da tre ragazzi che vennero accusati e condannati per questo reato.
I tre uomini, però, si sono sempre dichiarati innocenti, ma nonostante questo sono stati arrestati senza troppe cerimonie. A differenza di molti anni, però, i tre ragazzi sono stati liberati, in quanto la loro innocenza è stata riconosciuta sotto forma di errore giudiziario. Ad ogni modo, anche se ancora oggi un colpevole non è stato individuato, le uniche due vittime di questa brutta storia sono state Barbara Sellini e Nunzia Munizzi. Le due avevano deciso di uscire per incontrarsi con dei loro amici e fare un giro in macchina con un certo Tarzan.
Pare inoltre che anche una terza bambina, Silvana Sasso, sarebbe dovuta unirsi a loro. Alla fine, a causa di un imprevisto, non si era presentata all’appuntamento. L’ultima immagine che si ha di queste bambine riguarda la presenza delle stesse all’interno di una Fiat 500 blu. Le due poi non hanno più fatto ritorno a casa e solamente qualche giorno dopo i loro corpi sono stati ritrovati in condizioni catastrofiche.
Barbara Sellini è stata una delle due vittime del massacro di Ponticelli. Parliamo di una bambina che aveva solamente 7 anni e che aveva deciso di trascorrere una serata estiva in compagnia dell’amica Nunzia Munizzi. Le due hanno trascorso la loro vita nel quartiere Napolitano di Ponticelli, una zona dove tutti conoscevano tutti e dove nessuno temeva per l’incolumità degli altri.
La piccola si è fidata delle persone sbagliate. Insieme all’amica aveva deciso di approfittare di un passaggio per provare l’ebbrezza di salire su una macchina molto in voga per l’epoca. A quanto pare, però qualcosa è andato storto, Le due piccole sono state trovate carbonizzate qualche giorno dopo. Ovviamente i vari esami hanno rivelato che su di loro era stata effettuata della violenza e che quindi devono aver sofferto molto prima di essere state uccise. Pare inoltre che la piccola Barbara fosse stata torturata con uno strumento tagliente che ha lasciato grosse cicatrici sul suo corpo.
Fonte: Gianfrancesco Coppo – Scena Criminis
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