Amèlie Mazoyer è stata la governante e successivamente amante di Gabriele D’Annunzio che la definì “bruttina assai“.
Amélie Mazoyer era una giovane governante francese che attraversò il cammino di Gabriele D’Annunzio nel lontano 1911. Nonostante il poeta la definisse “la bruttina assai”, la loro connessione andava oltre le apparenze fisiche. D’Annunzio, allora quarantottenne, trovò in lei, ventiquattro anni, una compagna di vita e di erotismo, ribattezzandola Aélis, un nomignolo ermetico che alludeva alle sue abilità sessuali. Questa informazione ci arriva attraverso “La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele D’Annunzio”, un’opera dello storico Giordano Bruno Guerri.
Aélis divenne ben presto un personaggio indispensabile nella vita del Vate. Trasferitasi con lui al Vittoriale, la residenza del poeta situata a Gardone Riviera sul Lago di Garda, assunse il ruolo di ancella e di assistente delle sue attività erotiche.
Ma il suo compito non si limitava a questo: selezionava e preparava le giovani donne per gli incontri con D’Annunzio, dandogli consigli sul comportamento da adottare. Tuttavia, la loro connessione trascendeva la pura gratificazione fisica. Vi era una complicità emotiva tra di loro, un legame di confidenze e di devozione che la legò indissolubilmente al suo amante, al “suo comandante”, come lei stessa lo definì nel suo diario.
Il diario di Amélie Mazoyer è una preziosa testimonianza del quotidiano al Vittoriale, un vivido reportage delle abitudini sessuali del poeta e delle dinamiche gelose tra le sue donne. “È come guardare – spiega Giordano Bruno Guerri all’ANSA – dal buco della serratura quello che accadeva al Vittoriale. (…) per un uomo davvero insaziabile”.
Attraverso le pagine di questo diario, veniamo a conoscenza di momenti di intimità, di sofferenza e di disperazione, di una camera che divenne per Amélie un rifugio e un luogo di confessioni. La sua narrazione offre uno sguardo senza filtri sulla vita di una delle figure più affascinanti e complesse della letteratura italiana, illuminando gli angoli più oscuri e privati del suo mondo.
Nonostante la sofferenza, la gelosia e le raffinatezze che a volte trovava fastidiose, Amélie Mazoyer rimase sempre al fianco di D’Annunzio. La loro relazione, benché contrassegnata da momenti di difficoltà, racconta un legame inconfondibile, una storia di devozione e di amore che ha oltrepassato i confini del tempo. E così, questa “bruttina assai”, questa giovane governante francese, ha segnato in modo indelebile la vita e l’opera di uno dei più grandi poeti italiani, Gabriele D’Annunzio.
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