Viviana Balletta è la moglie di Fortunato La Rosa, medico ucciso dalla ‘ndrangheta, e che lei che con grande coraggio continua a combattere.
Viviana Balletta, a 68 anni, è l’unica rimasta della sua famiglia nel cortile della casa troppo grande in cui vive. La vita della famiglia ha cambiato bruscamente rotta l’8 settembre 2005, quando suo marito, Fortunato La Rosa, fu ucciso a fucilate. Il tragico evento ha portato all’allontanamento dei loro due figli, che si sono trasferiti al Nord. Viviana, però, rimane.
Nonostante la tragedia, Viviana continua la sua routine quotidiana. Ogni mattino guida la sua jeep, risale per mezz’ora i tornanti e arriva agli olivi, agli orti, ai meli, ai castagni. Si infila gli stivali, sradica erbacce, accarezza cortecce, dà ordini ai contadini, e si lascia riscaldare dal sole d’inverno. Questa routine semplice, ma impegnativa, le dona un leggero, istantaneo sorriso.
Fortunato La Rosa, primario di Oculistica all’ospedale di Locri, fu ucciso perché si oppose alla logica della ‘ndrangheta che prevede che le mucche dei clan debbano avere libero accesso lungo i paesini e attraverso le montagne, ignorando il concetto di proprietà privata. La Rosa, con le sue idee chiare e determinate, rappresentò una minaccia per questa logica primitiva, che infine portò alla sua morte.
Viviana Balletta, anche lei ex primaria nell’ospedale dove lavorava il marito, ma in Ortopedia, da otto anni fa esattamente le stesse cose che faceva suo marito e aspetta giustizia. Lo fa senza clamore, senza urlare e senza cercare protezioni politiche e mediatiche. Resiste, fatica, e non vuole ammettere che in questo Paese “bisogna essere raccomandati anche per morire”.
Viviana e Fortunato si incontrarono all’università e il loro amore nacque da un’accesa discussione sul segreto professionale. Nel ricordare suo marito, Viviana racconta storie semplici, come una gita insieme per i funghi o le musiche dal pianoforte in salotto. I loro due figli sono ora adulti: il maggiore ha dato a Viviana un nipotino, mentre la figlia ha rimandato la ricerca di un bimbo.
Viviana Balletta continua a resistere, nonostante le difficoltà e la tragica perdita. Si fa vedere nei luoghi che una volta appartenevano a suo marito, consapevole di dare fastidio alle stesse forze che hanno portato alla sua morte. Eppure, continua a lavorare, sperando in un futuro di giustizia.
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