Chi è Stefania Craxi: età, lavoro, carriera politica, marito e figli

Stefania Gabriella Anastasia Craxiè figlia dell’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi e anche lei è una politica.

Chi è Stefania Craxi: età, lavoro, carriera politica, marito e figli

Stefania Craxi è nata a Milano il 25 ottobre 1960 ed è deputato dal 2006 al 2013, dal 2018 è Senatrice della Repubblica Italiana.

Imprenditrice nel mondo della televisione, lascia la carriera di produttore televisivo nel 2000. Dalla morte del padre, si è sempre impegnata, anche con la creazione della Fondazione Craxi, di cui è presidente onoraria.

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Si è sposata due volte: con l’imprenditore Renato Neri, da cui ha avuto il figlio Federico (1987); e con Marco Bassetti, ex presidente e amministratore di Endemol ora alla guida di Banijay, da cui ha avuto le figlie Benedetta e Anita.

Entra in politica nel 2006 ed è nominata Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri con la nascita del Governo Berlusconi IV, incarico che ricoprerà dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011.

Il 26 novembre del 2011 lancia a Milano il movimento dei Riformisti Italiani, una nuova formazione politica. Nel 2012 iniziano le assemblee regionali del movimento dei Riformisti Italiani.

Alle Elezioni europee del 2014 sostiene l’amico ed ex compagno socialista Giovanni Toti, candidato capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Nord-Ovest e i suoi candidati “riformisti” Stefano Maullu nel Nord-Ovest e Adriano Readler nella Circoscrizione Centro.
Le elezioni amministrative del 2015.

In vista delle elezioni politiche italiane del 2018 Stefania Craxi come esponente della coalizione di centro-destra si candida per il Senato nel collegio uninominale di Monza-Seregno. Viene eletta nell’uninominale battendo con 142.960 voti (46,79%) lo sfidante del centro-sinistra. Diventa vice presidente della Commissione Esteri.

Nel dicembre 2019 è tra i 64 firmatari (di cui 41 di Forza Italia) per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari: pochi mesi prima i senatori berlusconiani avevano disertato l’aula in occasione della votazione sulla riforma costituzionale.[