Chi è Rita Pavone: età, marito, figli, carriera, curiosità, canzoni e vita privata

Foto Corriere.it

Rita Pavone è senza ombra di dubbio una delle cantanti più conosciute e apprezzate del panorama musicale italiano e non solo.

Nella sua sfavillante carriera ha collezionato decine di successi che le hanno consentito di iscrive il suo nome tra quello dei grandi della musica italiana. Ancora oggi Rita Pavone è seguitissima e amatissima dal pubblico.

Chi è Rita Pavone: età, marito, figli, carriera, curiosità e vita privata

Rita Pavone è nata a Torino il 23 agosto 1945 e vive i suoi primi anni in via Malta 43, nel quartiere Borgo San Paolo di Torino.

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Si iscrive alla prima liceo dell’istituto statale Santorre di Santarosa e nello stesso periodo, appoggiata e incoraggiata dal padre Giovanni, debutta al Teatro Alfieri di Torino in uno spettacolo per ragazzini dal titolo Telefoniade.

Nel 1962 partecipa alla prima edizione del Festival degli sconosciuti di Ariccia nel 1962, che vince interpretando Moliendo Café e altri brani del repertorio di Mina.

Il patron della manifestazione del Festival è il cantante Teddy Reno, che diviene il suo pigmalione e che sposerà sei anni dopo in Svizzera, tra le polemiche a causa della notevole differenza d’età tra i due e per il fatto che all’epoca Teddy Reno era già sposato civilmente e con Vania Protti, dalla quale aveva anche avuto un figlio.

La vittoria di Ariccia nel 1962 le procura un provino con l’RCA Italiana e le fa ottenere immediatamente un contratto discografico, che la consacra al grande pubblico negli anni a seguire.

La popolarità di Rita Pavone

Dal 1963 Rita raggiunge una vasta popolarità: già nei primi mesi dell’anno le vendite dei suoi dischi superano il milione di copie vendute.  Escono alcuni singoli di enorme successo: La partita di pallone, che il 16 febbraio 1963 arriva al primo posto in hit-parade per due settimane, e Sul cucuzzolo (scritte da Edoardo Vianello); Alla mia età; Come te non c’è nessuno.

Nel 1964 interpreta lo sceneggiato televisivo Il giornalino di Gian Burrasca, tratto dal romanzo per ragazzi di Vamba e diretto da Lina Wertmüller, con musiche di Nino Rota orchestrate da Luis Bacalov. Sigla di questo programma è il brano Viva la pappa col pomodoro, la cui registrazione si avvale dello zither di Anton Karas.

In questi anni, è protagonista anche di alcuni film musicarelli di buon successo commerciale.

Il 20 marzo 1965 Rita Pavone si esibisce per la prima volta in concerto a New York nella Carnegie Hall, presentata da Ed Sullivan. Nel Regno Unito, nel 1966 il singolo Heart, nell’originale lingua inglese arriva al 12º posto nelle classifiche britanniche.

Nel 1969 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone Zucchero, ma si classifica solamente al 13º posto.

Dopo alcuni mesi di silenzio la cantante sembrò riprendere finalmente quota partecipando a Canzonissima, dove presentò con successo due cover: Stai con me (Stand by me) e Finalmente libera (Free again), quest’ultima tratta dal repertorio di Barbra Streisand.

Nel 1971 intraprende la strada della canzone d’autore incidendo Se casomai… (presentata al Disco per l’estate) e La suggestione, firmate da un giovanissimo e semisconosciuto Claudio Baglioni. Torna in TV con lo special Ciao Rita, dove la Pavone, oltre che cantante, è anche ballerina, imitatrice e presentatrice.

Nel 1972 torna a Sanremo con la raffinata Amici mai, ma anche qui non riesce ad accedere alla finale.

Gli anni Ottanta

Insieme al marito Teddy Reno nel 1981, presenta per la prima volta in teatro il duo comico Zuzzurro e Gaspare, ottenendo strepitose critiche personali.

Negli anni ottanta, la Pavone intensifica la sua attività di cantautrice grazie al connubio artistico con l’autrice Laura Trentacarlini in arte Carolain, cominciata con l’album Rita e l’Anonima Ragazzi, e in seguito firmando con lei i brani all’interno di Dimensione donna.

Nel tardo 1989, dopo la delusione seguita alla bocciatura al Festival di Sanremo di quell’anno, esce il suo ultimo album di inediti, Gemma e le altre.

Nel 1999 veste i panni di Gelsomina ne La strada (in coppia con Fabio Testi), lavoro tratto dall’omonimo film di Federico Fellini con la sceneggiatura di Tullio Pinelli e di Ennio Flaiano.

Per l’occasione, il premio Oscar Luis Bacalov, compone l’inedito Che senso ha, con testo della stessa Pavone.

Il ritiro

Il 1º gennaio 2006 durante la trasmissione di Rai Uno L’anno che verrà, ha reso ufficiale la scelta di ritirarsi a vita privata dopo aver cantato per l’ultima volta in pubblico.

L’8 settembre 2013 è tornata alla musica dopo ventiquattro anni dall’ultimo album in studio e dopo sette anni dal suo addio alle scene pubblicando il doppio album Masters, anticipato dal singolo I Want You With Me, cover di un brano portato al successo da Elvis Presley.

Nel febbraio 2016 è stata tra i concorrenti dell’undicesima edizione del talent show Ballando con le stelle; balla in coppia con il maestro Simone Di Pasquale, arrivando fino in finale e classificandosi al terzo posto.

Il 6 gennaio 2020 è stata annunciata la sua partecipazione, dopo ben 48 anni dall’ultima volta, al Festival di Sanremo. La sua canzone si intitola Niente (Resilienza 74).

Rita Pavone: vita privata

Nel 1968 il discusso matrimonio con Teddy Reno sembra avere un effetto destabilizzante per la sua carriera: un personaggio rassicurante come quello della simpatica teen-ager che aveva portato al successo Rita Pavone, agli occhi del pubblico entrava ora in contrasto con la sua scelta di unirsi in matrimonio a un uomo molto più anziano di lei e, soprattutto, già sposato e con un figlio.

Ad acuire quest’improvvisa inimicizia tra la Pavone e il suo pubblico fu anche il morboso interesse della stampa scandalistica, che si accanì su alcune vicissitudini familiari legate alla separazione fra i genitori della cantante.

Ciò nonostante, malgrado il clima non fosse dei più sereni, dopo aver lasciato la RCA, Rita Pavone firmò un contratto con la Ricordi, fondando l’etichetta Ritaland, attraverso la quale incise alcune canzoni per bambini che, però, passarono quasi del tutto inosservate.

Dal loro amore sono nati  Alessandro (1969) e Giorgio (1974). Insieme, risiederanno in Svizzera a partire dal 1968 dove vivono ancora oggi.