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Chi è Renato Curcio: età, arresto, Carlo Alberto Dalla Chiesa e cosa fa oggi

Il nome di Renato Curcio ha popolato i giornali quotidiani al tempo delle Brigate Rosse, poiché è stato uno dei fondatori. Nella fiction che andrà in onda da questa sera, Il mio generale, si parlerà anche della sua figura e del ruolo che ha avuto in questo pezzo di storia italiana. Conosciamolo più da vicino.

Renato Curcio, la biografia

Renato Curcio nasce nel 1941, precisamente il 23 settembre a Monterotondo, in provincia di Roma. Il giovane è frutto di una relazione extraconiugale della mamma Jolanda e Renato Zampa, il fratello del conosciutissimo regista Luigi. La sua infanzia è stata molto difficile a causa dei continui cambiamenti del lavoro della mamma e viene segnata dalla morte dello zio Armando. Quest’ultimo fu vittima di una rappresaglia della repubblica Sociale Italiana nel 1945.

La sua adolescenza si divide tra Milano e Albenga dove, in questa ultima cittadina, dove frequenterà la militanza cattolica. Riesce anche a conseguire il diploma al liceo di Campochiesa, una piccola frazione di Albenga. Successivamente si trasferisce a Trento per studiare all’università e sarà proprio qui che conosce Mara Cagol, il cui vero nome è Margherita.

I due, che nel frattempo si fidanzano, si uniranno alle lotte universitarie e aderiscono a dei gruppi di estrema sinistra. Nonostante si sia presentato a tutti gli esami e li avesse superati in maniera eccellente, per un credo politico decide di non conseguire la laurea. In un primo momento entra a far parte di quei gruppi che esprimono il disappunto sulla lotta armata, ma cambia idea dopo un evento particolare.

Infatti, a causa degli scontri avvenuti ad Avola nel 1968 in cui la polizia spara ininterrottamente per 25 minuti contro dei braccianti uccidendone qualcuno, decide di abbandonare la tesi che aveva sempre sostenuto.

La formazione delle Brigate Rosse

Siamo nel mese si maggio del 1970 quando a Milano, nel quartiere di Lorenteggio, cominciano ad apparire appesi ai muri i primi volantini delle Brigate Rosse. Sarà proprio Curcio a capo di questa organizzazione e insieme a lui ci sarà Mara, divenuta nel frattempo sua moglie, e Alberto Franceschini.

Leggi anche: Chi era nella realtà “Il Nostro Generale”: la vera storia di Carlo Alberto Dalla Chiesa

Il primo colpo avviene il 17 settembre del 1970 ai danni del garage di Giuseppe Leoni, il dirigente della Siemens. Nel 1974 Renato Curcio viene arrestato, ma l’anno successivo grazie a sua moglie riesce ad evadere. Durante l’estate di quello stesso anno, Mara Cagol muore durante un conflitto a fuoco con la Polizia.

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Curcio invece viene nuovamente arrestato nel 1976 e durante gli anni in carcere si è pentito delle sue azioni, anche se non ha mai portato avanti teorie sulla violenza e spargimenti di sangue. Sconta la sua pena dal 1976 al 1993.

Manuela Bortolotto

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Manuela Bortolotto

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