Pasquale Cuntrera è uno dei protagonisti della fiction Il Cacciatore. Si tratta del mafioso al quale continua a dare la caccia Saverio Barone.

Andiamo a scoprire se si tratta di un personaggio realmente esistito e la sua storia vera.

Chi è nella realtà Pasquale Cuntrera

Pasquale Cuntrera è stato arrestato nel mese di maggio del 1998, in Spagna per la precisione a Fuengirola, fu poi trasferito a Malaga e successivamente a Madrid.

L’allora ministro degli Interni Giorgio Napolitano e altre fonti della polizia e dei Ros dei Carabinieri fornirono particolari dell’operazione. Un’operazione delicata che consentì di individuare e mettere le mani sul boss mafioso.

Dopo la scarcerazione e la fuga, una fonte della polizia ha dato agli inquirenti i nomi di alcune persone ‘vicine’ a Pasquale Cuntrera. La magistratura ha controllato le utenze telefoniche di queste persone. In un caso hanno trovato traccia di una telefonata ricevuta da una cabina telefonica appena fuori dal carcere di Parma, dieci minuti dopo la liberazione del boss.

Come riporta l’archivio di Repubblica, messo sotto controllo quel telefono, è stato notato un notevole traffico di chiamate dalla Spagna. Molte di queste telefonate provenivano da numeri telefonici sui quali già stava indagando il Ros, nell’ambito di una inchiesta sul narcotraffico.

Per la Spagna sono partiti un ufficiale e un funzionare della PS che conoscevano personalmente il boss. Per la cattura fondamentali gli appostamenti.

E’ emblematico che l’arresto sia stato compiuto insieme dal dottor Rosati del contro Criminalpol del Lazio e dal maggiore Laurenti dei Ros“, ha commentato Napolitano si è trattato di “due percorsi investigativi che si sono poi fatti convergere in un’operazione di cattura“. Il ministro degli Interni ha anche sottolineato la collaborazione ricevuta dalle forze dell’ordine spagnole e ha ringraziato per questo il collega madrileno Oreja.

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