Libera Orlando è il cuore pulsante della nuova fiction di Rai1, interpretata magistralmente da Lunetta Savino. Giudice incorruttibile e donna di grande carattere, Libera nasconde un passato doloroso e un dilemma che la spinge a vivere una doppia vita, tra la ricerca della giustizia e il desiderio di vendetta.
La protagonista è una giudice rigorosa che vive a Trieste, città dalla bellezza austera e carica di mistero, dove esercita il suo ruolo con fermezza e umanità. La sua vita è segnata da una tragedia personale: la perdita della figlia Bianca, avvenuta quindici anni prima in circostanze mai chiarite. Libera non ha mai accettato la spiegazione ufficiale dell’overdose e ha vissuto con l’obiettivo di scoprire la verità.
L’occasione arriva quando incontra Pietro, un pregiudicato interpretato da Matteo Martari, che sembra conoscere dettagli cruciali sulla morte di Bianca. Insieme, i due formano una coppia improbabile ma efficace, uniti da un patto di silenzio per proteggere Clara, la nipote di Libera. Clara, cresciuta dalla nonna, non conosce i segreti che si celano dietro la morte della madre e vive ignara del tormento che consuma Libera.
Il personaggio di Libera è complesso e stratificato. Da un lato è una magistrata rigorosa, dedita al rispetto della legge; dall’altro, una madre e nonna pronta a tutto per scoprire cosa è accaduto realmente a sua figlia. Questa tensione la porta a vivere una doppia vita: giudice di giorno e investigatrice segreta di notte, impegnata in un’indagine che la porta ai confini della legalità.
Complicano ulteriormente la sua vita le relazioni personali: l’ex marito Davide (Claudio Bigagli), vicequestore e collega, la sorella vivace e leale Isabella (Monica Dugo) e il collega Ettore Rizzo (Gioele Dix), che inizia a corteggiarla.
Lunetta Savino, parlando del suo personaggio, lo definisce un ruolo nuovo e stimolante: «Libera tenta di mantenere la giustizia, ma talvolta si prende delle licenze con Pietro, ed è proprio questa dinamica che rende tutto più interessante». Il rapporto con Pietro è un continuo confronto tra due mondi opposti che si trovano a collaborare.
La protagonista si trova così a muoversi tra i fasti della giustizia e i bassifondi di Trieste, in un intreccio di suspense, dramma e azione. La città stessa diventa un personaggio centrale, con i suoi palazzi eleganti e le sue atmosfere cupe che riflettono il tumulto interiore di Libera.
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