Chi è il giovane ragazzo che è riuscito a sopravvivere all’attacco di uno squalo? Uno sguardo alla vita di Matteo Mariotti.

Chi è Matteo Mariotti

Originario di Parma, appena ventenne, Matteo Mariotti è un sopravvissuto all’attacco di uno squalo avvenuto il 9 dicembre in Australia. Il giovane è stato attaccato da uno squalo a una gamba. Dopo un viaggio di 30 ore in carrozzina, Matteo viene ricoverato al Rizzoli di Bologna, pronto a intraprendere il percorso di cura e riabilitazione.

Il giovane ha condiviso la sua esperienza su Instagram, ringraziando gli amici per il sostegno ricevuto. Confessa che il dolore è tanto ma che grazie al sostegno di tutti tornerà a sorridere. Matteo ha espresso la sua preoccupazione principale durante l’incidente: la possibilità di non poter rivedere mai più la sua famiglia e gli amici, un pensiero che lo ha accompagnato durante l’attacco.

L’attacco dello squalo

Ripercorrendo i momenti cruciali, Matteo ha raccontato il suo stato d’animo mentre nuotava verso la riva in Australia era la costante preoccupazione di non rivedere amici e familiari, nonostante si sentisse ormai “condannato” alla fine.

Il giovane era in Australia per un’esperienza di studio e lavoro, con l’obiettivo di imparare l’inglese e diventare biologo marino. Dopo essere rientrato in Italia, era tornato a settembre per un periodo di vacanza con l’amico Tommaso, durante il quale è avvenuto l’incidente mentre si preparava per un’immersione.

Il rapido intervento di Tommaso e la raccolta fondi

L’attacco dello squalo è stato tempestivo e grazie all’intervento rapido di Tommaso, un amico infermiere e istruttore subacqueo, Matteo è riuscito a ricevere i primi soccorsi fino all’arrivo dell’elicottero che lo ha trasportato all’ospedale di Brisbane. La solidarietà dei suoi amici è stata evidente, con una raccolta fondi su GoFundMe che ha superato i 60 mila euro in pochi giorni, nonostante alcune polemiche.

La sua straordinaria resilienza e la forza dimostrata durante questa difficile prova sono esempio di coraggio. Suscitando una reazione di solidarietà che ha coinvolto non solo amici e familiari, ma anche la comunità online. Il percorso di Matteo verso la guarigione è appena iniziato, e il sostegno che continua a ricevere sarà fondamentale nel suo percorso di recupero.

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