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Lucia Visca è una famosa giornalista e scrittrice classe 1953 e come disse lei in un’intervista, deve la sua carriera a Pier Paolo Pasolini, nonostante sia brutto come pensiero. Ma scopriamo cdi più di lei.
Pier Paolo Pasolini è stato sicuramente una figura molto importante ricoprendo il ruolo di scrittore, saggista, attore, drammaturgo e critico di una società italiana che molto spesso criticava. Inoltre, sono famose le sue posizioni politiche che per molto tempo hanno fatto discutere. Ma non era solo questo che lo rendeva protagonista di dure critiche.
Era risaputo infatti che Pasolini fosse omosessuale, ma il periodo storico in cui ha vissuto non era proprio propenso ad accettare una cosa del genere. Oltretutto, era solito ad intrattenersi con uomini molto più giovani di lui talvolta minorenni.
Era il 2 di novembre del 1975 quando una donna trovò il suo corpo inerme nella spiaggia di Ostia. Il suo corpo era ricoperto da lividi e il suo volto era sfigurato. Qualcuno infatti lo aveva investito con la sua stessa auto.
Ad essere accusato di questa triste vicenda fu Pino Pelosi che in quel tempo aveva solo 17 anni e pare che abbia agito in quel modo atroce a seguito di richieste sessuali dietro pagamento da parte di Pasolini. Non volendole accettare i due hanno avuto una brutta discussione e lo avrebbe ucciso picchiandolo e facendolo morire sotto le ruote della sua macchina.
Lucia Visca è una famosa giornalista professionista classe 1953 e nata a Roma. Inizia la sua carriera collaborando con il Paese Sera, ma ha lavorato anche per altri famosi quotidiani del Gruppo Espresso e nell’Agenzia Giornali Locali come vaticanista. Ad oggi è la responsabile delle testate elettroniche Geopolitica, Atlante e Technet.
Leggi anche: Chi era Pier Paolo Pasolini: storia vera, moglie, figli, lavoro e cause della morte
Facciamo un passo indietro. Nel 1975, Lucia era ancora all’inizio della sua carriera come cronista e fu proprio la prima giornalista ad arrivare sulle spiagge d’Ostia dove venne ritrovato il cadavere di Pier Paolo Pasolini. Qui, si rese conto della presenza di altre persone sul posto e avrebbe potuto raccontarlo sin da subito. Lo fece in seguito. Con Pier Paolo Pasolini non aveva mai avuto a che fare, ma la storia è stata in grado di restituirle quello che il giornalismo in qualche modo le aveva tolto.
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