Lidia Maksymowicz, era una bambina quando è stata deportata ad Auschwitz. E’ una delle poche persone che può raccontare quei terribili giorni perchè sopravvissuta.
Ha avuto la possibilità di incontrare nei mesi scorsi Papa Francesco che ha voluto conoscere una donna simbolo di uno degli stermini più folli della storia.
A raccontare quell’incontro è stata la stessa Lidia in un’intervista rilasciata a Vatican News.
“Il bacio del Santo Padre mi ha rafforzato e riconciliato con il mondo”. Un momento meraviglioso della sua vita.
Nella stessa intervista Lidia Maksymowics ha raccontato i sentimenti che l’hanno attraversata.
“Con Papa Francesco ci siamo capiti con gli occhi, non dovevamo dirci nulla, non c’era bisogno di parole”.
La donna è stata in provincia di Torino, invitata in occasione del Giorno della Memoria. Successivamente è stata a Roma per incontrare il santo padre.
Lidia ha raccontato così quel terribile momento che ha stravolto per sempre la sua vita.
“Sono stata deportata su un treno adatto solo per le bestie, forse neanche per quelle. Quando si sono aperte le porte, ho visto scene terribili. I miei nonni separati da noi e tra di loro, poi spediti verso una baracca con un comignolo dal quale usciva un fumo con una puzza atroce. Io e mia mamma sporche, affamate, impaurite, obbedivamo ai soldati che urlavano parole incomprensibili mentre i cani abbaiavano. Non capivamo nulla, facevamo tutto quello che dicevano, eravamo terrorizzate”.
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