Giuseppe Trombetta è un nome che non apparirà nuovo a tutti gli esperti di crime e di gialli italiani. Parliamo infatti di una delle persone accusate dell’omicidio di Dino Reatti, un giovane artigiano la cui vita è stata stroncata nel 2012. Ma che cosa sappiamo su quest’uomo e, soprattutto, che cosa fa oggi? Scopriamolo insieme.
11 anni fa a Bologna veniva a consumarsi uno dei delitti che ancora oggi fa parlare la scena italiana. Stiamo parlando dell’omicidio di Dino Reatti, un artigiano di 48 anni ucciso a colpi di sprangate. Questa vicenda ha scosso molto gli abitanti di Anzola, il piccolo paesino che ha visto consumarsi questo atroce delitto.
Ovviamente nelle piccole città la gente mormora, ed è per questo che nel giro di poche ore alcuni sospettati sono già stati rinvenuti dalle forze dell’ordine. Parliamo della moglie di Dino Reatti, Sonia Bracciale, all’epoca 44 anni. Accusati insieme a lei anche due grandi amici della stessa, uno dei quali sembrava addirittura essere l’amante della donna. Parliamo per l’appunto di Thomas Sanna e Giuseppe Trombetta, i quali sono stati catalogati come principali sospettati fin dall’inizio.
Dopo diverse indagini, è emerso che la mandante dell’omicidio è stata proprio Sonia, la quale avrebbe incaricato incaricato i due uomini di porre fine alla vita del marito. Sonia però si è sempre dichiarata come innocente, ma nemmeno la richiesta di una revisione del processo l’ha portata ad ottenere uno sconto della pena. E’ infatti stata condannata a circa 21 anni di detenzione, periodo che sta scontando presso il carcere di Bologna.
Giuseppe Trombetta è il nome di uno degli assassini di Dino Reatti. Parliamo di un grande amico di Sonia Bracciale, una persona che la stessa avrebbe conosciuto qualche mese prima della morte del marito. I giornali lo hanno sempre descritto come un uomo molto debole sul frangente psicologico, una persona che riesce a farsi raggirare con estrema semplicità.
Secondo le ricostruzioni, infatti, esistono buone possibilità che Sonia Bracciale sia riuscita a plasmare la mente di Trombetta fino a portarlo a compiere questo atroce delitto. Giuseppe, però, è quasi subito crollato dinanzi alle forze dell’ordine e ha confessato di aver commesso il delitto, dando però la colpa di tutto a Sonia, colei che lo aveva assoldato per uccidere l’uomo. Di Giuseppe Trombetta, attualmente, si hanno pochissime notizie. Ancora oggi è detenuto in carcere, in quanto non ancora finito di scontare la sua pena. È stato infatti condannato a 14 anni di detenzione, mentre il suo socio Thomas ne deve scontare 16.
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