Giulia Minoli non è solo la figlia di Giovanni Minoli ma anche sceneggiatrice e presidente dell’associazione Una Nessuna Centomila.
Giulia Minoli, figlia unica dei giornalisti Giovanni Minoli e Matilde Bernabei, è una figura poliedrica nel panorama culturale e sociale italiano. Laureata in filosofia con una tesi sulla lingua dei segni, ha continuato la sua formazione in comunicazione e sceneggiatura presso la New York University, dimostrando un forte interesse per la narrazione e l’arte.
Dal 2007 al 2013, ha lavorato al prestigioso Teatro San Carlo di Napoli, ricoprendo il ruolo di responsabile dei progetti speciali e coordinatrice del Museo dell’Archivio. Durante questi anni ha gettato le basi per una carriera dedicata alla promozione culturale e sociale.
Nel 2006, Giulia ha fondato CCO – Crisi Come Opportunità, un’organizzazione che utilizza il teatro e la musica come strumenti di inclusione e trasformazione sociale. I progetti di CCO spaziano dalle favelas brasiliane ai campi profughi libanesi, passando per istituti penali italiani, offrendo ai giovani in situazioni di disagio nuove competenze tecniche e creative.
Giulia Minoli è anche documentarista e produttrice. Tra le sue opere più rilevanti troviamo il documentario “Tanti occhi e una sola storia”, girato nelle favelas di Rocinha in Brasile, e “Le Palestiniadi”, ambientato nei campi profughi del Libano. Ha collaborato con il regista Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro, per il documentario “Memory Hunters un anno dopo”.
È coautrice di importanti spettacoli teatrali, tra cui “Dieci storie proprio così” e “Se dicessimo la verità”, dedicati alla lotta contro la criminalità organizzata. Questi spettacoli, che hanno raggiunto oltre 60.000 ragazzi, sono stati realizzati in collaborazione con scuole e teatri di tutta Italia, per sensibilizzare il pubblico giovane su temi fondamentali come la giustizia e i diritti civili.
Nel 2020, Minoli ha dichiarato: “Sulla camorra e su Cosa nostra ci sono tantissimi film e documentari, mentre sulla ‘Ndrangheta non c’è praticamente niente. Questo silenzio ha permesso alla ‘Ndrangheta di diventare la più potente delle mafie, anche a livello internazionale.”
Dal 2023, Giulia Minoli è presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, un progetto nato per sensibilizzare sulla violenza di genere e raccogliere fondi destinati alle donne vittime di abusi. Questa iniziativa ha coinvolto alcune delle artiste più influenti del panorama italiano, rappresentando un importante contributo al dibattito sociale e culturale.
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