Giovanni Scattone è tristemente noto per essere stato riconosciuto come l’assassino di Marta Russo, la ragazza uccisa alla Sapienza di Roma.

L’omicidio della studentessa è avvenuto nel 1997 mentre nel 2003 è arrivata la condanna a 5 anni e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo.

Chi è Giovanni Scattone

Giovanni Scattone è nato a Roma il 7 febbraio 1968. Tristemente alla ribalta delle cronache nazionali per l’omicidio di Marta Russo avvenuto nel 1997 avvenuto a La Sapienza.

Nel 2003 è stato riconosciuto responsabile con sentenza definitiva per omicidio colposo aggravato. Ha scontato una condanna di 5 anni e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo.

Giovanni Scattone: il caso mediatico

Come detto in precedenza Giovanni Scattone è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Marta Russo.

Nel 2002 la Corte d’Appello giudica il giovane colpevole di omicidio colposo e lo condanna a 6 anni di reclusione, più l’interdizione dai pubblici uffici.

L’anno seguente arriva la conferma delle condanne dalla Cassazione per Scattone e Ferraro con un lieve sconto di pena: cinque anni e 4 mesi al primo, 4 anni e 2 mesi al secondo.

La vita dopo il carcere

Scontata la pena, prima in carcere, fino al 2004, poi ai servizi sociali occupandosi della riabilitazione dei disabili, fino al 2006. Nel 2011 ha ottenuto una supplenza in storia e filosofia presso il liceo scientifico Cavour di Roma, lo stesso dove aveva studiato Marta Russo.

La vicenda, ovviamente, suscitò molte polemiche. Giovanni Scattone nel 2015 ottenne una cattedra in psicologia all’istituto Einaudi di Roma. Dopo qualche tempo lascia l’incarico  per aver perso la serenità necessaria per quel tipo di lavoro. Oggi Scattone lavora come traduttore, correttore di bozze e ghost writer.

Giovanni Scattone: vita privata

Giovanni Scattone ha sposato nel 2001 Cinzia Giorgio. Il matrimonio con la scrittrice e sceneggiatrice è stato al centro dell’attenzione dei mass media. La donna ha organizzato numerose raccolte fondi per provare l’innocenza del suo futuro marito e assistente universitario.

Il ragazzo ai tempi, uomo oggi, ha sempre dichiarato la sua innocenza ed estraneità.

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