Gilbert O’Sullivan è un cantante che è riuscito ad ottenere un successo planetario grazie alla sua musica. Scopriamo che fine ha fatto.
La vita e l’inizio della carriera di Gilbert O’Sullivan
Nato come Raymond Edward O’Sullivan il 1º dicembre 1946 a Waterford, in Irlanda, Gilbert O’Sullivan è un noto cantautore irlandese. O’Sullivan e la sua famiglia si trasferirono a Swindon, nella contea di Wiltshire, Inghilterra, durante i suoi primi anni di vita. Qui, O’Sullivan cominciò a sviluppare un interesse per la musica e l’arte. Allo Swindon Art College nel 1963, ebbe l’opportunità di incontrare Rick Davies, che in seguito divenne membro dei Supertramp.
Gilbert O’Sullivan e il suo successo nella musica
Nel 1967, O’Sullivan firmò un contratto con la CBS Records, dove Stephen Shane, manager professionale alla divisione di pubblicazione CBS’s April/Blackwood, decise di ribattezzarlo Gilbert O’Sullivan, un gioco di parole basato sui nomi degli autori dell’Opera del Savoy, Gilbert e Sullivan. Nonostante due singoli non molto fortunati con la CBS e uno con l’etichetta irlandese “Major Minor”, O’Sullivan non si scoraggiò.
Il suo grande successo arrivò quando inviò alcune demo a Gordon Mills, manager di Tom Jones e Engelbert Humperdinck. Dopo questo incontro, firmò con l’etichetta Mills (Mam Records) e il 30 ottobre 1970 pubblicò il singolo “Nothing Rhymed”. Il brano ebbe un buon successo, anche all’estero, e fu incluso nell’album “Himself”, che raggiunse la quinta posizione della classifica britannica e la nona nella classifica statunitense Billboard 200.
O’Sullivan è probabilmente meglio conosciuto per la sua canzone “Alone Again (Naturally)”, che dominò la Billboard Hot 100 per sei settimane e si posizionò terza nel Regno Unito. Altre sue canzoni famose includono “Clair” e “Get Down”.
Che fine ha fatto Gilbert O’Sullivan e cosa fa oggi
La sua eredità musicale è indiscutibile e le sue canzoni continuano a essere ascoltate e apprezzate in tutto il mondo. Gilbert O’Sullivan ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della musica pop e il suo contributo alla scena musicale degli anni ’70 rimane un punto di riferimento.
Negli ultimi anni, non a caso, è stato spesso ospite di programmi televisivi dedicati alla musica non solo nel Regno Unito ma anche in Italia.

