Gaetano Saffioti è un imprenditore coraggioso che ha resistito e lottato con la ‘ndrangheta. Un esempio per tutti.
Gaetano Saffioti: l’infanzia e l’inizio della sua carriera
Nato a Palmi il 25 febbraio 1961, Gaetano Saffioti è un imprenditore italiano e un testimone di giustizia. Cresciuto in una famiglia numerosa di quattro fratelli e due sorelle, ha cominciato a lavorare in giovane età nell’azienda di produzione d’olio d’oliva del padre. In questo periodo ha avuto i primi scontri con la ‘ndrangheta, l’organizzazione criminale che avrebbe poi definito la sua vita. Ma la sua passione era il movimento terra. Così, nel 1981, ha fondato la sua impresa, ampliandola nel 1992 con un impianto di calcestruzzo.
Gli scontri con la ‘ndrangheta e la vita sotto scorta
Il successo dell’impresa di Saffioti ha attirato l’attenzione della ‘ndrangheta, che ha iniziato a rivendicare una quota del suo potere e della sua ricchezza. Questo ha portato a una serie di richieste estorsive, minacce, intimidazioni e danneggiamenti, come l’incendio di un camion di sua proprietà. Questa pressione si è protratta per diversi anni, finché nel 2002 Saffioti ha deciso di denunciare tutto alla magistratura.
Da quel momento, la sua vita e quella della sua famiglia sono cambiate radicalmente. Vivono sempre sotto scorta, hanno perso molte commesse, dipendenti e amici. Nonostante tutto, Saffioti ha deciso di rimanere in Calabria e continuare la sua attività, rifiutando gli aiuti economici statali destinati ai testimoni di giustizia.
Il contributo di Saffioti alla lotta contro la ‘ndrangheta
Le denunce di Saffioti hanno contribuito in modo significativo alla lotta contro la ‘ndrangheta. Con le sue testimonianze, ha dato vita all’importante operazione di polizia Tallone d’Achille, che ha portato all’arresto e alla condanna di 48 esponenti delle famiglie mafiose dei Bellocco, Mazzagatti, Romeo, Nasone, Piromalli e Gallico.
Inoltre, ha svolto un ruolo chiave in altre operazioni contro la ‘ndrangheta, come l’operazione Arca nel 2007, l’operazione Cosa Mia nel 2010, e l’operazione Scacco Matto nel 2011.
Un imprenditore responsabile
Nel settembre del 2014, Saffioti è stato l’unico imprenditore ad accettare di abbattere una villa abusiva costruita su un’area sottoposta a vincolo archeologico a Rosarno dai Pesce, un’ulteriore dimostrazione del suo impegno nella lotta contro la criminalità organizzata.
Gaetano Saffioti, con la sua forza e determinazione, è un esempio di coraggio e resistenza, un uomo che non si è mai piegato di fronte alla ‘ndrangheta, continuando a lottare per la legalità e la giustizia. Il suo impegno costante nella lotta contro la criminalità organizzata continua a ispirare molti in Calabria e in tutta Italia.

