Chi è Fanny Minati la moglie di Umberto Smaila: età, figli e lavoro

Fanny Minati è conosciuta nell’ambiente del mondo dello spettacolo anche per essere la moglie del cantante e attore Umberto Smaila.

Un artista poliedrico che nel corso degli anni ha conquistato l’ammirazione di migliaia di persone.

Sono tantissimi i fan di Umberto Smaila che ancora oggi lo sostengono e lo seguono con grande affetto.

Andiamo, quindi, a scoprire i segreti della loro vita privata e professionale.

Chi è Fanny Minati la moglie di Umberto Smaila

Umberto Smaila si è sposato due volte. La prima con Patrizia Frassini, dalla loro relazione sono nati due bambini che si chiamano Giorgia e Rudy.

Nel 2008 ha sposato la seconda moglie Fanny Minati, dieci anni più giovane di lui, con cui ha avuto i figli Greta e Roy.

Umberto SmailaFanny hanno deciso di convolare a nozze dopo 13 anni di convivenza.

I due si sono sposati a New York. E’ stato lo stesso Smaila a comunicarlo con un post sui social nel quale ha scritto un tenero messaggio.

Con Fanny il giorno del nostro matrimonio alla Grand Central station di New York”.

Smaila continua a girare l’Italia e il mondo con i suoi spettacoli con il sostegno della famiglia che, nonostante i suoi 71 anni, lo sostiene con grande affetto.

Mia moglie e i miei due figli più piccoli comprendono e capiscono, c’è armonia. I ragazzi stanno crescendo, hanno i loro interessi”.

Leggi anche: Cosa fa oggi Umberto Smaila: chi è, età, mogli, figli, malattia, patrimonio e nuovo lavoro

Della sua vita privata Smaila ha confessato, in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi, di non avere rimpianti.

Parlare di rimpianti mette tristezza. E poi le dico: ho una bella famiglia unita e suono il piano. Che rimpianti posso avere?”.

Oggi Smaila è anche nonno e ha raccontato così questa emozione: “Il mio primo nipote, è arrivato in una età mia avanzata, 70 anni. Mi ha sorpreso molto lo stato di ansietà che mi ha procurato. Nemmeno per i miei figli ero così preoccupato di cosa gli potesse succedere: se andava tutto bene, se mangiavano, se bevevano, se avevano fatto i vaccini”.